manubibi
06 March 2012 @ 10:47 am
Titolo: Crossfire
Fandom: RPF The Killers
Personaggi: Dave Keuning/Brandon Flowers
Genere: erotico
Avvertimenti: AU, OOC, lime
Parole: 328
Note: No, non leggetela. Davvero. Sono trecento parole buttate a cazzissimo per fillare la quinta missione del COW-T (con prompt "wing!porn"), giusto perché mi annoiavo tantissimo. E mi è venuta in mente questa AU, ambientata nel COW-T verse (però nella versione di [livejournal.com profile] melting_lullaby e [livejournal.com profile] lisachanoando - con le quali mi scuso da subito /o\ - dove i "soldati" sono effettivamente angeli, cavalieri, maghi e vampiri) dove Brands è un vampiro e Dave un angelo. Fa cagare, ed è la pura e semplice verità. Fatemi un favore e non leggete sta schifezza.



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Current Music: Brandon Flowers - Crossfire
 
 
manubibi
27 July 2009 @ 07:51 pm
Titolo: Hands and Sheets
Personaggi: The Killers
Pairing: Brandon/Dave (al solito xD)
Genere: piccantino...u,u
rating: PG13

Il cellulare che squilla. Guarda lo schermo, è Tana. Un piccolo sospiro nervoso.
-Pronto?-, bofonchia.
-Brandon, amore? Che cosa c'è?
Gli riesce difficile rispondere, al momento. Prende aria, vorrebbe dirle la verità: "niente, solo che mi chiami mentre Dave Keuning mi smanetta l'uccello e mi morde l'orecchio, tesoro".
-Niente, uhm, sono solo stanco, eh, abbiamo appena finito di suonare...
-Come? Ma che ore sono, lì?-, risponde la voce stupita della moglie.
-E' mezzanotte e mezza, fra...fra un pò mi butto a letto-, risponde Dave fissando il sole che sorge fuori dalla finestra.
-Va bene, amore. Quando torni?-, replica l'amorevole voce della bionda.
-Torno fraaa...una settimana...e...e Ammon? Come sta il mio ciccione?-, chiede lui strizzando gli occhi e copre la cornetta con la mano mentre singhiozza. Dave è passato all'uso improprio della bocca, dannazione.
-Sta bene, gli manca tanto il suo papà-, pigola la donna con un sorriso triste.
-Digli che il papà torna presto e...e...e insomma, gli porta un bel regalo-, risponde Brandon, cercando di trattenere i sospiri e i gemiti che gli salgono alle labbra. Sente il fiato caldo di Dave sull'inguine, gli stringe i ricci sotto le coperte. "Pensa a qualcosa di orrendo. Tua madre in mutande".
-Va bene, Brandon. Ti chiamo domani. Ti amo, ciao-, risponde Tana, ignara di quello che sta succedendo.
-Si...ti amo anch'io-, mormora Brandon prima di riattaccare e lasciare andare i gemiti che ha represso finora.

-Come siete carini-, commenta Dave riemergendo dalle lenzuola con un ghigno.
-Sta zitto...tu dovevi proprio farmi i pompini mentre ero al telefono con mia moglie?-, lo rimprovera Brandon accigliandosi. -Ci è mancato poco, stavolta.
-Eddai, Beef-, bisbiglia il chitarrista lasciandogli una scia di saliva sul petto.
-Non chiamarmi Beef-, lo ammonisce il cantante, inarcando la schiena e accarezzandogli i capelli.
-Piantala di trattarmi come una ragazzina!-, protesta Dave, piantando un broncio.
-Perché ti stai comportando come una puttana di basso borgo-, borbotta Brandon incrociando le braccia.
-Che cosa?!?-, urla Dave scattando in piedi. -Come hai osato dire?!
-Non strillare, sembri ancora di più una ragazzetta.
-Tu sei un fottutissimo figlio di puttana, Flowers!!-, strilla Dave, rivestendosi.
-Me lo dici ogni volta, eppure dopo cinque minuti torni da me-, replica Brandon tranquillamente, sogghignando.
-Non stavolta!
-E invece sì-, mormora il moro al suo orecchio abbracciandolo da dietro.
E come al solito Dave cede. Fra le lenzuola, mani e corpi sudati.
 
 
Current Music: sam's town - the killers
 
 
manubibi
14 July 2009 @ 05:54 pm
Titolo: Goodnight, Travel Well
Personaggi: The Killers
Pairing: Brandon/Dave
Genere: Triste
Disclaimer: Beh...la canzone è stata scritta davvero per la mamma di Dave, e PRIMA che Brandon sapesse del cancro della sua, quindi temporalmente è inesatta...
Per il resto, LORO non mi appartengono come nessun altro degli scimmioni su cui scrivo, ma se potessi avere Brandon...*censura*

-Mi dispiace, Brand-, mormorò Dave abbracciandolo. -So troppo bene come ti senti.
Ronnie e Mark fissarono il loro frontman, consapevoli della loro impotenza. Non potevano capirlo quanto Dave, non se la sentivano di parlare o di dargli consigli.
Brandon non aveva mai pianto davanti a loro. Ed ora singhiozzava isterico sul petto di Dave, che lo stringeva protettivo.
-Maledizione-, imprecò asciugandosi gli occhi.
-Brands, mi dispiace tantissimo-, mormorò Mark a disagio.
-E' assurdo-, aggiunse Ronnie.
-Grazie-, disse Brandon cupamente, consapevole che i suoi compagni volevano essere gentili, ma tutto il loro dispiacere non avrebbe guarito il cancro appena diagnosticato di sua madre.
-Ascolta, Brandon, c'è solo una cosa che puoi fare: passare più tempo che puoi con lei, starle accanto, non permettere che rimanga sola. E' tutto quello che puoi fare-, disse Dave fissandolo negli occhi, vedendoci tutto il dolore e lo smarrimento che aveva provato a suo tempo, poco tempo prima. "E aspetta quando se ne sarà andata", pensò.
-Va bene. Finiamo il tour e andiamo a casa-, rispose il cantante cercando un contegno.
-Vuoi cantare...in queste condizioni?-, chiese il batterista.
-E' il mio lavoro, E mi piace farlo-, rispose Brandon. -Almeno per quell'ora e mezza posso concentrarmi solo sulla musica.
-D'accordo-, annuirono gli altri tre.
-Vuoi rimanere da solo?-, chiese Mark dopo qualche secondo di silenzio.
-Vorrei stare qui con Dave-, replicò Brandon ignorando l'occhiata indagatoria del chitarrista.
Il bassista e il batterista se ne andarono, lasciando soli Brandon e Dave.
-Che hai in mente?-, chiese quest'ultimo.
-Voglio parlare di questa...cosa. Solo tu mi puoi capire.
Facile da capire, era distrutto. Dave lo fece sedere sul divano e si accomodò sul bracciolo, circondandogli le spalle con un braccio e passandogli le dita fra i capelli.
-Sarà dura-, disse.
-Lo so. Per questo ho bisogno di te-, ribatté Brandon alzando lo sguardo su di lui, supplichevole.
Dave comprese subito.
-Oh. No. Brandon, non voglio fare lo stronzo o l'indelicato, ma lo sai che non può funzionare. Ci abbiamo già provato e ne siamo usciti malissimo, credo che te ne ricordi-, si affrettò a rispondere, in ansia. Non voleva ferirlo, ma non poteva nemmeno acconsentire.
Brandon tacque e infine annuì.
-Hai ragione. Non risolvo il problema con le distrazioni.
Rimasero in silenzio mentre Dave si lambiccava sul fatto che per Brandon lui sarebbe stata una distrazione. Che aveva bisogno di una relazione per non pensare alle cose tristi, e pensò che era umano.
Dopo qualche minuto Brandon si alzò e prese la penna in mano.
-Scrivo una canzone-, borbottò.
Dave non aveva niente in contrario, scrivere era un modo per esorcizzare il dolore.
Ci mise dei giorni, e alla fine fece leggere il testo ai compagni di band, dopo molte esitazioni.



The unknown distance to the great beyond
Stares back at my grieving frame
To cast my shadow by the holy sun
My spirit moans with a sacred pain
And it's quiet now
The universe is standing still

There's nothing I can say
There's nothing we can do now
There's nothing I can say
There's nothing we can do now

And all that stands between the souls release ?
This temporary flesh and bone
We know that it's over now
I feel my faded mind begin to roam

Every time you fall
And every time you try
Every foolish dream
And every compromise
Every word you spoke
And everything you said
Everything you left me, rambles in my head

There's nothing I can say
There's nothing I can do now
There's nothing I can say
There's nothing I can do now

Up above the world so high

And everything you loved
And every time you try
Everybody's watching
Everybody cry

Stay, don't leave me
The stars can't for your sign
Don't signal now

And there's nothing I can say
There's nothing I can do now
There's nothing I can say
There's nothing we can do now

Goodnight, travel well
Goodnight, travel well

And there's nothing I can say
There's nothing I can do now

Dave lo lesse e fissò Brandon, a disagio davanti a lui. E poi lo abbracciò, commosso.
-E' splendida, Brandy. Il titolo?
Brandon ci pensò su e chiese consiglio alle sue labbra, chiudendo gli occhi.
-Goodnight, Travel Well-, mormorò.
Dave era ammutolito. Per il titolo e per il bacio.
-Va bene-, fu tutto quello che riuscì a dire. E affidò tutto quello che non poteva alle proprie labbra.
-Avevi detto che non era una buona idea-, disse Brandon. In fondo, era speranzoso.
-Il fatto è che io voglio starti accanto. E questo per me è il modo più vero per esserlo-, replicò Dave.
Brandon sapeva che sarebbe stato difficile farlo spesso, ma in quel momento sorrise timidamente, come sempre.

[che finale del cazzo. lo so ò.ò]

 
 
Current Mood: a-MUSE-d *u*
 
 
manubibi
11 July 2009 @ 09:59 pm
Titolo: Bones
Personaggi: Killers
Pairing: Brandon/Dave
Rating: arancione (NC-17)
Genere: Triste, Erotico.


-Sei proprio uno stronzo-, dice Brandon, con quel tono sempre uguale a quando dice, per esempio, "si, A Dustland Fairytale è una canzone su come si sono incontrati i miei".
Dave lo fissa dall'altra parte del tavolo e si accorge che il cantante non lo sta nemmeno guardando. Gli da dello stronzo come se la cosa non lo riguardasse.
-Ah si? E perché sarei uno stronzo?-, lo sfida, irritato da questo gelo.
-Sei uno stronzo e basta. Sei uno stronzo perché non puoi costringermi a fare questo, a lasciare mia moglie e mio figlio per te.
Dicendo questo finalmente lo fissa negli occhi, e Dave vorrebbe non avercelo costretto, perché nel fondo vi legge una rabbia tumultuosa, un furore che trabocca, sebbene il viso di Brandon rimanga rigido. Se non fosse per quei due tizzoni, potrebbe sembrare una statua.
-Beh, il meccanismo è semplice. O vuoi stare con me o senza di me-, azzarda il chitarrista battendo il pugno sul tavolo.
-Non provocarmi, Dave.
Brandon lo avverte. Perché non sa come reagirebbe. Senz'altro in maniera fisica. E con Dave non è una buona idea.
-E perché no? Solo io devo soffrire, vero? Se le cose vanno male io resto solo come un idiota, tu invece puoi tornare allegramente dalla tua fottuta famigliuola!-, urla Dave, livido.
Brandon rimane immobile per qualche istante, poi scatta all'improvviso. Si alza dalla sedia, corre verso di lui e gli assesta uno schiaffo.
La guancia brucia, l'orgoglio di più.
Dave salta in piedi e lo aggredisce, lo spinge ripetutamente ed entrambi stringono le mani attorno ai loro colli, finché Dave non atterra il cantante, mettendosi a cavalcioni su di lui, e lo fissa infuriato.
Cazzo, quanto è bello. E' fottutamente bello. Bello da scoparselo ogni volta che lo vede, bello da farlo scaldare e scalpitare ogni volta che su quel dannato palco si dimena e chiede "Don't you wanna come with me? Don't you wanna feel my bones on your bones? It's only natural". Ogni dannata volta Dave mollerebbe la chitarra e se lo farebbe lì, sul palco, Non fosse che normalmente ottiene di più alla fine dello show, quando Brandon lo prende per il polso e lo trascina fino ai camerini, lo sbatte contro il muro e lo divora.
E adesso è lì, sotto di lui, sotto il suo controllo, che ansima alzando e abbassando il petto per la rabbia e l'adrenalina. Inavvertitamente si morde il labbro inferiore. Se non fosse tanto frustrato e incazzato...
Brandon gli restituisce uno sguardo di furia e insieme di stupore. Guarda attraverso gli occhi di Dave, sa cosa sta vedendo.
-Ti odio, fottuto stronzo-, sibila Dave, e lo aggedisce con le labbra, mordendo quelle di Brandon così furiosamente da ferirle. No, le labbra morbide e calde di Brandon! Le succhia egoista, sono solo sue. Tana non lo avrà mai quanto lui.
-Vuoi scoparmi?-, lo sfida Brandon, sentendo le mani calde e febbrili di Dave sbottonargli la camicia.
-Si, cazzo.
-Anche se sono uno stronzo?-, continua il cantante, cominciando già a sospirare. Cazzo, quelle mani.
-Purtroppo, si-, risponde Dave. -Anche se vuoi mollarmi...anche se non mi vuoi più...-, aggiunge palpandogli il cavallo dei pantaloni. -Anche se preferisci fare il bravo ragazzo...
Brandon geme e stringe le dita fra i capelli riccioluti del chitarrista.
-Perché sei una puttana-, conclude Dave, trionfante. -E sei solo mio.
Brandon non ha né la volontà né la possibilità di rispondere, può solo gemere e agitarsi sotto la presa di Dave.
-D-Dave, ah...
Non c'è descrizione per la soddisfazione che riceve Dave nel sentire il proprio nome detto in quel modo. Come tutte le volte.
-Cosa?-, mormora al suo orecchio.
-Sme-smettila...
-Smetterla? E perché dovrei? A te piace tanto...-, risponde Dave, lezioso, sbottonandogli i pantaloni.
-Si...cioè, no!-, urla Brandon sentendosi aggredito. No, non può. Ha promesso a Tara che l'avrebbe fatta finita. Mai più. Anche se le mani e la bocca e gli occhi di Dave sono semplicemente troppo.
-Basta, Dave. Smettila. Non farlo.
Se lo scuote di dosso e lo spinge via da sé, faticando a riabbottonarsi i pantaloni.
Dopo pochi secondi, ha già assunto di nuovo quell'aria fredda e distante.
-E' finita, punto. Domani presentati puntuale allo stadio-, sbotta e infila immediatamente la porta.
Dave rimane lì, inginocchiato a terra.
L'ha perso. Ha perso la cosa più bella, il diamante ribelle.

Dont' you wanna come with me? Don't you wanna feel my bones on your bones? It's only natural...
come and take a swim with me, don't you wanna feel my skin on your skin? It's only natural.

Dave ascolta, suona e lo guarda ballare, e sfiorare le proprie braccia.
Ma sa che da stasera non lo avrà più, nel buio della loro intimità.
 
 
Current Music: Bones - The Killers
Current Location: un limbo infinito
Current Mood: ispirata <3