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[Originale] Milk
Titolo: Milk
Fandom: Originale
Genere: Fluff, un po' erotico
Rating: PG
Parole: 314
Note: Bon, sta merda era l'ultimo fill che dovevo scrivere per la Sagra del
kinkmemeita ed è una delle cose peggiori che abbia mai scritto. E bon, vado a crogiolarmi del mio essere pessima. Comunque il prompt era foodplay.
A lui non sono mai piaciute le cose liquide, specialmente sulla pelle. Ha sempre avuto una sorta di rigetto istintivo per tutto quello che risulta umido o - peggio! - viscoso al tatto. Non sa perché, sa solo che per lui è ributtante la sensazione di quel gocciolare incontrollato quando il latte della mattina si spande fino a correre dalle guance al collo, fino ad angoli remoti del proprio corpo che nella fretta non può mai asciugare.
Però al momento non fa caso né al calore eccessivo del miele fra i suoi seni né al senso di disgusto che proverebbe in situazioni normali, perché delle soffici labbra intimidite sono decisamente la fonte più potente di sensazioni sull'epiderma accaldato.
Abbassa gli occhi scuri in quelli castani ed assorti - ma subito dopo attenti e maliziosi - del suo giovane amico/ragazzo/nonsièmaicapitobene, gli accarezza i capelli lunghi e sorride. Osserva il corpo solo vagamente tondeggiante dell'ormai uomo fra le sue cosce, stringendolo forte come a non volerlo lasciare mai.
È alla loro Londra che pensa quando passa le dita sul suo viso pallido di Britannia, ai Tropici invece quando accarezza quelle piccole labbra tiepide e gonfie di baci.
Michael, abbassandosi con la lingua sul suo ventre per inseguire un'ultima capricciosa goccia di miele, sa di risultare un po' buffo, dato che non ha mai provato nulla del genere - leccare il corpo di un altro ragazzo - ma sono le dita pigre fra i suoi capelli a dirgli che va tutto bene e che il prossimo passo non è obbligato.
Pensa al latte, nel frigo poco lontano e sogghigna.
Quando Michael siede sul grembo di David, dondolando piano la bottiglia davanti ai suoi occhi e pianificando di far scendere il liquido bianco lungo il proprio petto, spera che quella sua stupida fobia delle cose bagnate non gli risparmierà qualche palpata e soprattutto qualche leccata o bacio.
Non sia mai che si sporchi le mani!
Fandom: Originale
Genere: Fluff, un po' erotico
Rating: PG
Parole: 314
Note: Bon, sta merda era l'ultimo fill che dovevo scrivere per la Sagra del
A lui non sono mai piaciute le cose liquide, specialmente sulla pelle. Ha sempre avuto una sorta di rigetto istintivo per tutto quello che risulta umido o - peggio! - viscoso al tatto. Non sa perché, sa solo che per lui è ributtante la sensazione di quel gocciolare incontrollato quando il latte della mattina si spande fino a correre dalle guance al collo, fino ad angoli remoti del proprio corpo che nella fretta non può mai asciugare.
Però al momento non fa caso né al calore eccessivo del miele fra i suoi seni né al senso di disgusto che proverebbe in situazioni normali, perché delle soffici labbra intimidite sono decisamente la fonte più potente di sensazioni sull'epiderma accaldato.
Abbassa gli occhi scuri in quelli castani ed assorti - ma subito dopo attenti e maliziosi - del suo giovane amico/ragazzo/nonsièmaicapitobene, gli accarezza i capelli lunghi e sorride. Osserva il corpo solo vagamente tondeggiante dell'ormai uomo fra le sue cosce, stringendolo forte come a non volerlo lasciare mai.
È alla loro Londra che pensa quando passa le dita sul suo viso pallido di Britannia, ai Tropici invece quando accarezza quelle piccole labbra tiepide e gonfie di baci.
Michael, abbassandosi con la lingua sul suo ventre per inseguire un'ultima capricciosa goccia di miele, sa di risultare un po' buffo, dato che non ha mai provato nulla del genere - leccare il corpo di un altro ragazzo - ma sono le dita pigre fra i suoi capelli a dirgli che va tutto bene e che il prossimo passo non è obbligato.
Pensa al latte, nel frigo poco lontano e sogghigna.
Quando Michael siede sul grembo di David, dondolando piano la bottiglia davanti ai suoi occhi e pianificando di far scendere il liquido bianco lungo il proprio petto, spera che quella sua stupida fobia delle cose bagnate non gli risparmierà qualche palpata e soprattutto qualche leccata o bacio.
Non sia mai che si sporchi le mani!