Titolo: Black Ice
Fandom: Rise of the Guardians
Pairing: evil!Jack Frost, good!Pitch Black
Genere: boh XD
Avvertimenti: Mirror verse!AU, what if?
Parole: 549
Note: scritta per la mia tabellina dell'
auverse (no, non me n'ero dimenticata XD) e per l'iscrizione all'X-Fandom di
maridichallenge. Spero di aver capito bene il concetto di mirror verse "XD ho cercato di tenere i pg più IC possibile pur avendo obiettivi opposti.
Fandom: Rise of the Guardians
Pairing: evil!Jack Frost, good!Pitch Black
Genere: boh XD
Avvertimenti: Mirror verse!AU, what if?
Parole: 549
Note: scritta per la mia tabellina dell'
Pitch sospirò, lo sguardo dorato e fiero, tutte le sue ombre che lievemente si sollevavano nell'aria attraverso volute come di sabbia. Combattere non gli sembrava così necessario, eppure sembrava l'unico modo di respingere le folate gelide e pungenti del Re dei ghiacci. Che non tardò ad apparire, avvolgendo l'abitazione ancorata sulle scogliere frastagliate di Dover in uno scrigno di neve che si solidificava ad una velocità impressionante.
«Vedo che ti sei trovato un bel posto dove scappare. Proprio dritto sul mare» Esordì l'eterno ragazzino, lasciando che il vento spalancasse una finestra e facendosi trasportare direttamente dentro la piccola casa, i piedi nudi ed umidi che gocciolavano sul pavimento in legno. Pitch, seduto su una poltrona che dava in una direzione lievemente diversa, voltò la testa verso di lui con calma e lo fissò indagatore, a partire dai vestiti fatti a brandelli fino alle punte oscurate dei capelli, per poi concentrarsi negli occhi neri e sottolineati dalle occhiaie di Jack Frost, impenitente dopo aver ucciso una quantità incalcolabile di persone sulle montagne e con incidenti stradali.
«E vedo che continui a seguirmi, nonostante abbia rifiutato il tuo cortese invito» Replicò Pitch rievocando con le parole il momento in cui Frost l'aveva sospeso sopra ad un ghiacciaio con la minaccia di lasciarlo cadere nelle acque gelide se non avesse acconsentito ad una alleanza più forzata che consensuale. Jack assaporò per un momento quel ricordo che per lui aveva la dolcezza del potere e l'amarezza del fallimento, in quanto Pitch era riuscito all'ultimo secondo ad evocare degli Incubi abbastanza veloci da salvarlo dalle acque.
«Sento che potremmo fare grandissime cose, Pitch. Pensa! Potremmo ricoprire il mondo di gelo e di terrore, non è meraviglioso?» Insistette con un ghigno, gli occhi talmente scuri che per un momento dimostrò tutti i suoi trecento anni passati a covare rancore.
«Io faccio le cose da solo, Frost, e gradirei che non mi importunassi più» Rispose pacatamente Pitch, le mani che fremevano per la repulsione. Ma Jack era un avversario più che rispettabile in quanto a potenza ed influenza, e la strada migliore sarebbe stata sempre e comunque quella del dialogo.
Jack la pensava diversamente, però, e con una smorfia di disappunto fece comparire delle stalattiti di ghiaccio appese al soffitto, non tanto come forma di minaccia ma per la rabbia. «Te l'ho chiesto con le buone...»
«Non usare parole di cui non conosci il significato, Frost» Sibilò Pitch, alzandosi in piedi e svettando sul piccolo ma veloce spirito del gelo. Jack ridacchiò, scivolando come per gioco sul vento freddo che iniziò improvvisamente a vorticare nella modesta stanza e mandando tutti gli oggetti all'aria, Pitch al centro già pronto al combattimento.
«Lasciami in pace, Jack Frost» Continuò Pitch, delle altre ombre che spuntavano dalle fessure del pavimento a formare un globo protettivo attorno a lui. «Vattene e non tornare mai più a darmi fastidio» Sibilò ancora, gli occhi vigili e forse lievemente preoccupati.
Udì una risata impertinente e canzonatoria, ed il globo attorno a lui crepitò per il ghiaccio formato improvvisamente attorno ad esso. Una folata di vento annunciò la sparizione di Jack frost, il ghiaccio sul soffitto cadde con svariati suoni come di vetri rotti, ma il freddo rimase ad entrare in tutte le fibre di Pitch, stretto contro se stesso in una perfetta sfera di oscurità e gelo.
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