30 May 2014 @ 07:05 pm
[MARVEL'S AGENTS OF SHIELD] If I could start again a thousand miles away  
Titolo: If I could start again a thousand miles away
Fandom: Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D
Personaggi: Grant Ward
Genere: introspettivo, angst
Avvertimenti: spoiler per gli ultimi 5 episodi, gen
Parole: 746
Note: Eh, ho letto un sacco di meta su Ward in questi giorni. È una specie di tortura che mi auto-infliggo, e scriverci su mi pareva doveroso. E poi volevo la strisciolina di soglia da 2k, almeno sto mese dico XD maledetto blocco. E visto? Stavolta ho menzionato che non può parlare \o/ hahahahahha. E il titolo è da Hurt nella versione di Johnny Cash che è la canzone più adatta ever e hahahahHAHAHAHAHAHAHAHA *va a gettarsi da un ponte*


Fra tutte le memorie che potevano tornargli in mente, proprio ora, proprio mentre guarda la cella identica alla propria davanti a sé, ma vuota, deve tornargli in mente proprio quel ricordo.
Il ricordo del vialetto di ghiaia della casa di Nonna, il ricordo dello scricchiolio che i sassolini producevano quando calpestati, e poi la voce roca e gentile dell'unica persona che, ricorda ancora, gli voleva davvero bene. La donna che avrebbe voluto come madre, la donna che si trovava ad implorare di non portarlo a casa, la donna che non aveva mai saputo prima che Grant, all'orlo della sopportazione, bruciasse la casa con dentro il suo maledettissimo fratello maggiore. Quello che lo aveva costretto a guardare il più piccolo, quello più indifeso, quello a cui voleva più bene, annegare. La donna che, una volta saputo tutto, non aveva creduto nel peggio di Grant, ma era corsa al carcere minorile, aveva avuto cinque minuti per parlargli, e li aveva passati tutti a piangere senza riuscire ad esprimersi, e allora Grant si era arrabbiato. Perché non poteva vedersi riflesso come una delusione o un mostro negli occhi della Nonna, non poteva vedersi negare il diritto di voler uccidere tutta la sua famiglia dall'unica donna che avrebbe potuto aiutarlo.
Era ancora un ragazzino, ed era stupido, e a ripensarci col senno di poi non sarebbe rimasto lì a guardarla piangere. Le avrebbe chiesto aiuto, le avrebbe spiegato cosa accadeva tutti i giorni a casa, le avrebbe mostrato i lividi che suo padre gli infliggeva rimanendo cauto a non colpirlo sul viso o dove tutti avrebbero visto. Le avrebbe detto che ogni giorno in casa viveva un incubo, e l'avrebbe implorata di fare il possibile per aiutarlo.
Non sa se la Nonna alla fine avesse capito, ma si aggrappa disperatamente all'idea che lei non abbia mai saputo tutto ciò che è successo dopo. Ora che Garrett è morto, l'Hydra affondata assieme allo S.H.I.E.L.D, Grant vorrebbe eliminarsi dalla memoria della collettività. Vorrebbe esistesse un hack da inserire in un computer per cancellare tutti i dati sulla sua esistenza. Vorrebbe che Skye potesse semplicemente cancellarlo e fare in modo che non sia mai esistito. Perché senza ordini, senza prassi da seguire, cosa è l'Agente Ward?
Cosa può fare, ora? Non vede bivi, non vede scelte. Vede semplicemente il nulla, non vede una via d'uscita. Quando hai passato la vita a farti dire cosa fare e poi ti trovi a doverlo decidere da te... Ti senti perso. Ti senti completamente spoglio della tua identità, e se potesse parlare urlerebbe la sua confusione. Non ci aveva mai pensato. Non aveva mai pensato a questa possibilità, al fatto che Garrett potesse morire e che sarebbe rimasto completamente solo. Perché c'è una differenza fra l'essere solitari e l'essere soli. Poi si ricorda di quando si è trovato davanti Simmons, scossa e ancora spaventata dalla caduta dall'aereo, e di come lui si era adoperato per tirarla su di morale, prendendosi gioco di sé stesso. Una cosa incredibilmente semplice, ma che l'aveva fatta sorridere. Quello non era l'agente Ward sotto copertura, quello era Grant che cercava di essere amichevole. E poi Fitz che blaterava del suo panino. Non aveva mai provato una sensazione così forte, fra il volergli tirare una sberla ed il voler scoppiare a ridere. A ripensarci, un piccolo sorriso gli si forma sulle labbra.
I ricordi sono pericolosi, quelli brutti fanno stare male, quelli belli fanno stare peggio. Specialmente quando, come avrebbe potuto prevedere, ci si sente soli.
Avrebbe dovuto saperlo, avrebbe dovuto prevedere la piega degli eventi. Avrebbe dovuto chiudersi a riccio una volta salito sul Bus, avrebbe dovuto evitare qualsiasi contatto umano. Avrebbe dovuto... Non iniziare a provare qualcosa per Skye. E si è detto mille volte che lei ora lo odia, si è detto mille volte che con lei ha fallito dall'inizio, da quando ha deciso di non dirle nulla quando poteva. Si è detto mille volte anche che lei non avrebbe mai capito. Di quello ha avuto una conferma, e forse è il fatto che lo fa sentire sempre più vuoto.
Grant Ward non lo sa se è un mostro, non sa se esiste perdono per lui sulla Terra o altrove, non sa come sarà il futuro (non ci ha mai pensato, non ha mai avuto un piano per questo tipo di situazione e la cosa lo uccide), ma vorrebbe solo che qualcuno gli desse qualcosa. Un ordine, un piano, un suggerimento. E invece è ancora il nulla, il buio, sé stesso, solo in compagnia dei suoi rimpianti.
 
 
Current Music: Hurt - Johnny Cash