26 July 2015 @ 03:24 pm
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1. Personaggi: Sousuke, Gou, Rin
Parole: 720
Rating: SAFE
Note: prompt qui. Il setting dovrebbe essere pre-High Speed o in quel timeframe? Prima che Rin si trasferisca ad Iwatobi, comunque. XD

"Lasciatemi stare!"
Erano appena bambini, e certe volte succedeva che Rin e Sousuke dovessero tirarsi dietro Gou per andare a giocare al piccolo parco pieno di erbetta fresca e verde, d'estate, proprio dietro casa. Più che altro era perché Gou uscisse di casa, diceva la mamma, visto che la bambina non usciva molto ed era anche piuttosto timida, al contrario del fratello che esplodeva di energia. E Rin a volte si lamentava, perché insomma, lui era già un bambino grande e non gli andava proprio di portarsi dietro la sorella dappertutto, visto che i suoi giochi con Sousuke tendevano ad arrivare al manesco, e insomma non gli andava quel giorno visto che aveva voglia di giocare a duellare con bastoni di legno e fare finta di essere due cavalieri, uno della luce e uno del buio. In qualche modo, Rin prendeva sempre per sé il ruolo del buono della situazione. E a Sousuke non piaceva fare sempre il cattivo, ma già allora gli bastava seguire in modo abbastanza passivo quello che Rin diceva.

Solo che questa volta proprio nel bel mezzo dell'azione, quando i due bambini stavano duellando con colpi che diventavano sempre più veloci e potenzialmente pericolosi - mamma diceva sempre di fare attenzione sennò finiva che si cavavano gli occhi a vicenda - un gruppetto di ragazzini tutti maschi circondarono Gou, ridendo e spingendola perché far piangere le bambine apparentemente era divertente per certuni, anche se in questo caso non ci stavano riuscendo proprio per niente. Quando Sousuke se ne accorse, si beccò una bastonata in testa da parte di Rin, e irritato oltre che dolorante lo spinse a terra, prima di correre verso Gou ed i piccoli assalitori.
"Cosa ci fai nel nostro parco, eh?" Uno dei bulli stava sibilando, spingendo Gou contro un albero con fare intimidatorio. "Solo i maschi possono giocare qui!"
Gou si accigliò, contrariata e per nulla spaventata. "Non è vero, anche le bambine possono stare qui, e chi sei tu per dirmi cosa fare?"
"Taci," uno degli altri le rispose, alzando un pugno per dirigerlo contro una delle sue spalle, e fu il primo a venire assalito da Sousuke, che anche allora era più alto e più grosso di quasi tutti gli altri bambini in paese.
"Lasciatela stare, stronzi!" Abbaiò, spingendone via un paio.
"Ooooh, Matsuoka ha il fidanzato?" Un moretto accanto a lui lo canzonò immediatamente. "Matsuoka e Yamazaki, Matsuoka e Yamazaki~"
"N-non è vero! È mia amica!" Sousuke rispose, alzando i pugni e arrossendo allo stesso tempo. Non che Gou gli piacesse in quel senso, non allora, ma comunque quelle accuse lo stavano mettendo in imbarazzo.
"Oi, avete problemi con mia sorella?" Rin intervenne, dopo essersi alzato da terra e aver raggiunto il gruppetto. "Perché basta che me lo diciate, io vi faccio a pezzi tutti quanti e vi seppellisco sotto quest'albero," sibilò poi poggiando una mano sull'alberello dalla chioma folta accanto a lui, con uno sguardo inquietante che effettivamente spaventò un po' tutti. Non serviva essere alto e più grosso per spaventare un gruppetto di bulletti di paese.
"Rin--" Gou iniziò, ma Sousuke le mise una mano sulla spalla.
"Tutto okay?" Le chiese, e lei lo guardò accigliata, con un broncio.
"Seh. Potevo anche arrangiarmi comunque," lei rispose, passandosi una mano sulla maglietta sporca. "Mamma mi urlerà dietro," si lamentò poi, soffiando per poi trotterellare via.
Successivamente il gruppo di bambini si disperse, andando a giocare in giro per le giostre al parco, e Rin pizzicò il braccio di Sousuke, ridendo.
"Mi sa che stavolta il cavaliere buono eri tu." Lo stuzzicò, per poi spolverarsi le mani e prendergli un braccio. "Però la battaglia l'ho vinta io!"
"Solo perché mi sono distratto, non è giusto," Sousuke protestò, alzando la voce.
"Beh? In guerra non puoi distrarti, devi combattere finché vinci," Rin replicò, alzando il mento.
Sousuke sbuffò, incrociando le braccia. "Sei sleale, Rin."
Gou era seduta per terra, incurante dell'erba che le macchiava i pantaloni, e li stava guardando.
"Facciamo che combattete di nuovo e decido io chi vince!" Propose.
"No! Tu sceglieresti Sousuke solo perché mi vuoi fare un dispetto," Rin rispose subito.
"Sembra che tu abbia paura," Sousuke lo canzonò, alzando un sopracciglio. E a quel punto Rin strinse gli occhi e le mani attorno al bastone che aveva brandito tutto il tempo.
"Va bene, allora."

2. Personaggi: Sousuke/Rin/Nagisa
Parole: 1124
Rating: NSFW
Note: Arabian!AU, prompt qui.

Tanti colori che danzano di fronte ai suoi occhi socchiusi, li vede sfocati e provengono principalmente dal lampadario di cristalli sul soffitto, illuminato da un sole che tramonta su un altro caldo giorno nel palazzo del Sultano della Città di Iwatobi.
La sensazione sulla sua pelle è seta e velluto, è sottile e impalpabile e sembra che tutto ciò con cui è a contatto sia stato fatto per far rilassare i corpi nudi e solo lievemente sudati che si agitano sopra le lenzuola fine e pregiate, e gli odori si mescolano al profumo forte di olii naturali con i quali i servitori di solito si bagnano prima di ingaggiare il Sultano nelle loro attività della sera, mentre il resto del palazzo si accinge ad eseguire gli ultimi lavori giornalieri.
E questo è il lavoro di Nagisa Hazuki e Sousuke Yamazaki, ragazzi di stazze e caratteri opposti coccolati dal sovrano più viziato di loro. Il vero lavoro di Nagisa sarebbe quello di danzatore e cameriere, quello di Sousuke sarebbe quello di guardia a palazzo, ma in fondo non possono rifiutare di soddisfare i capricci del loro Sultano, e dopotutto nemmeno lo vogliono, in fondo.
Sousuke con i suoi occhi verde acqua sembra avere piccoli tizzoni a decorargli le labbra, dato il calore di esse quando distribuisce baci tanto delicati quanto maliziosi sulla schiena di Nagisa, il quale lascia cadere la testa sulla sua spalla, quella ferita. Sousuke emette un sibilo affilato ma non lascia andare le gambe del suo Sultano steso sul materasso, morbido in modo peccaminoso. Sousuke è dentro di lui, spinge piano, con lentezza, per lasciargli assaporare ogni centimetro che lo spacca da dentro, mentre Nagisa ne cavalca il corpo magro e più chiaro, si spinge indietro per incontrare l'erezione del suo Sultano, Rin, mentre il suo corpo ondeggia come solo quello di un ballerino può fare.

E Rin li ammira entrambi, belli in modi completamente diversi ed entrambi suoi. Un gemito gli scappa dalle labbra, mentre accarezza la pelle morbida del ventre di Nagisa, che sotto sua richiesta indossa ancora i suoi gioielli costosi e tintinnanti ad ogni mossa del suo corpo. I baci sul collo del biondo danzatore si fanno più caldi, lo fanno rabbrividire, sospirare, lo fanno muovere in modo confuso con i fianchi che ora compiono cerchi e le sue braccia si allacciano dietro il collo del più grande, e nel mentre Rin passa le dita sui suoi fianchi bianchi per poi percorrere la forma del suo cazzo piccolo e lievemente rosa sulla punta già bagnata. La tocca, sogghignando, e poi stringe le cosce morbide di Nagisa.
"Vieni qui," gli intima, e l'altro si piega subito, ricevendo il bacio a fior di labbra che il Sultano gli offre assieme ad un piccolo morso sul labbro. "Mi piace baciarti, Nagisa."
"Mi piace essere baciato, Sua Maestà," Nagisa risponde, con un risolino, mentre preme le labbra sul collo dell'altro. E quello, assieme alle spinte costanti dentro di sé, portano il sovrano al suo limite dopo minuti di sesso costante, di tocchi setosi e piacere. Si lascia andare ad un gemito soddisfatto, si contrae attorno a Sousuke, eppure l'altro ancora non raggiunge il suo orgasmo, perciò pulsante bacia la spalla di Nagisa, stringendolo a sé possessivamente, cosa alla quale Nagisa reagisce con una risatina, e permettendogli di spingersi dentro di lui mentre a carponi sta sopra il corpo che ancora si stiracchia pigramente dopo l'orgasmo, così Rin può godere anche della vista degli orgasmi dei suoi compagni. Il Sultano passa le dita fra i capelli di entrambi i suoi ragazzi, che premono l'uno contro l'altro, in un climax ascendente di gemiti e ansiti, respiri che ora solleticano la pelle candida del bel Sultano dagli occhi color cremisi, brillanti e attraenti come gemme. Il Sultano Matsuoka che ora li tocca pigramente entrambi mentre si accoppiano sopra di lui, li sfiora, li chiama per nome finché Sousuke non inizia a spingere così forte contro Nagisa che il rumore di pelle contro pelle è come quello di un applauso. Nagisa grida quando i denti dell'uomo dietro di lui raggiungono le sue spalle, lo martoriano, sorride quando la sua pelle rabbrividisce, chiama Sou-chan finché la voce non gli si spezza nel suo, di orgasmo. E infine, poco dopo tempo passato a spingere e scavare e infilarsi nel suo piccolo corpo, Sousuke finalmente viene a sua volta, riempiendo il buchetto del suo liquido, con un grugnito e poi con una scia di baci finché tutti e due non cadono ai lati di Rin, e quest'ultimo ride piano, stringendosi Nagisa al petto. Sousuke lo avvolge da dietro, ancora con lievi e suadenti baci, e scostandogli i capelli dal collo lo fa rabbrividire.
"Siamo stati bravi, Rin-chan?" Nagisa farfuglia, con gli occhi chiusi ed una vocetta sfinita, ma anche con un sorriso mentre i corpi si toccano e si stringono ed il caldo si dissipa una volta raggiunta una temperatura ideale per tutti e tre.
"Siete i miei preferiti per un motivo," Rin risponde, mordicchiandogli un orecchio. "Anche tu, Sousuke," aggiunge, voltando il viso per dedicargli il bacio più lungo, con le lingue che si toccano e sorrisi persi fra le labbra.
"Quindi la risposta è sì, Rin?" Sousuke chiede per tutta risposta, passando le dita lentamente sui lineamenti dei fianchi del suo sovrano. Che prima sbatte le palpebre, e poi ride.
"Non mi chiamate per nome spesso. Sì."
"Sono prima il tuo protettore, e poi forse posso permettermi confidenze, Sua Maestà," Sousuke si spiega, con un ghigno.
"Ce lo possiamo permettere, no?" Nagisa aggiunge, baciando la guancia di Rin e poi scambiando un bacio a fior di labbra con Sousuke per la fame che ancora ha.
Rin li guarda entrambi, sorpreso, però poi si rilassa, chiudendo gli occhi.
"Nagisa, vai a preparare il bagno coi sali?"
L'altro si illumina, rimbalzando sul materasso mentre fa per saltare in piedi e rivestirsi per poi sciabattare verso le vasche.
Sousuke si solleva sul gomito, attendendo ordini, ma Rin scuote la testa. "Potete fare il bagno con me."
L'altro sbatte le palpebre, forse aspetta una spiegazione, e Rin sorride pigramente.
"Nagisa è meraviglioso a fare massaggi. Magari può sollevare un po' del dolore alla tua spalla," risponde, accennando alla ferita che Sousuke si è procurato difendendo il palazzo da una carovana di ladri e assassini.
La guardia arrossisce appena, con una mano che si solleva per coprire la cicatrice, ma poi annuisce dopo pochi secondi di considerazione.
"D'accordo."
Rin sorride, per poi baciarlo ancora con una mano che scorre sul suo petto, rotola sopra di lui e stringe il polso del più grande fra le sue dita lunghe e belle, alle quali Sousuke non resiste mentre chiude gli occhi per la fatica su un altro giorno che volge alla fine, sul Deserto.
 
 
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