Titolo: spirits in my head
Fandom: Originale
Personaggi: F/F
Genere: erotico, fantasy
Avvertimenti: pwp
Parole: 768
Note: per il prompt "ORIGINALE, Guerriero/Sciamano, rito propiziatorio prima della battaglia" del pornfest11 @ landedifandom.net. Il genere non era esattamente precisato e avevo voglia di scrivere porno wlw e fra l'altro non scrivo da secoli eqquindi. Questa cosa è proprio porno becero e pure scritto col culo for funz, lasciatemi stare ah.
Also titolo buttato a cazzissimo. #vogliadifarebene #nonqui
La sciamana osserva lo spettacolo dalla sua posizione, osserva il corpo sdraiato davanti a lei mentre, inginocchiata, muove la lingua ad ogni sussulto del corpo enorme della paladina, le accarezza una gamba con l'altra mano mentre l'invita a sfiorare le nuvole con le dita dentro di lei, e gli occhi le si socchiudono mentre assapora la soddisfazione nell'averla in bocca e nel vederla tutta rossa, scomposta come non mai davanti a lei mentre tocca punti così piccoli ma potenti, potenti abbastanza da farle perdere tutte le maschere e armature che indossa di solito. Quello che c'è sotto, solo la sciamana riesce a vederlo.
"Rilassati."
Le labbra della sciamana si muovono fra le gambe della paladina, mentre la paladina stringe i pugni per trattenere i sussulti contro le dita che si muovono dentro di lei creando tempeste semplicemente muovendosi appena, stuzzicandola solo con piccoli segni delle falangi.
"Non ci riesco. Devo combattere, e invece..." ringhia con la voce spezzata, alzando la testa mentre tutti i muscoli si tendono nel suo corpo.
"Segui il rito, guerriera," la piccola, esile sciamana rimbecca con una voce molto più soffice, ma comunque abbastanza dura da zittire l'altra, prima di chiudere la bocca sulla sua vulva rosea per prenderla completamente e muovere la lingua in piccoli, rapidi cerchi mentre la donna robusta e possente sdraiata sul lettino trattiene il respiro per un momento e i suoi muscoli sembrano sciogliersi col calore che cresce dentro di lei, come per magia. Tutte le sue sensazioni sembrano essersi amplificate in quella stanza così piccola ma riempita di profumi intensi, così che ogni tocco della lingua bagnata e morbida su di lei le faccia tremare lo spirito, scavando a fondo per rivelare la bestia irrazionale sepolta sotto anni di disciplina e attento modellamento.
Ma quelle onde concentriche con principio nel suo centro si fermano. La sciamana ritrae le dita lentamente, facendole scivolare fuori dalla apertura bagnata e calda che si è ampliata solo per lei, poi alza la testa asciugandosi le labbra con un piccolo sorriso mentre poggia l'altra mano sul ventre duro della grande donna ansimante. In quel punto, un lieve calore passa per le sue dita espandendosi poi per il corpo della paladina, ma i suoi muscoli non accennano a rilassarsi.
"Ora sei pronta."
"Come- eh? No, c'ero quasi," quella risponde con la voce più acuta, gli occhi grandi e azzurri che si fissano nello sguardo della più bassa e sottile, ansimando ancora mentre il suo corpo si muove, col piacere che riecheggia per poi trasformarsi in una intensa frustrazione.
"Dopo. Prima usa questa energia per batterti, poi ti farò toccare la cima."
La sciamana sorride, con le guance rosee, gli occhi lucidi e la lingua che spunta un attimo per bagnarle le labbra. Dicono che le sciamane siano a contatto col mondo spirituale, e che possano sussurrare ai corpi dei guerrieri i segreti per diventare più forti, quindi nella mente della paladina una sciamana non avrebbe avuto interessi nel toccare un corpo in quel modo, eppure le è successo e la sciamana le ha fatto raggiungere il punto più alto per poi bloccarla nell'insoddisfazione con solo un tocco.
La guerriera la fissa, ancora sdraiata e col sangue che le pompa con forza nelle vene, ma poi finalmente chiude le gambe toniche con un rumore secco di pelle contro pelle, e ringhia fra sé e sé alzandosi per rimettersi l'armatura.
La sciamana osserva il corpo pieno di cicatrici e pieno di potenza della donna, lasciando scivolare gli occhi lungo le gambe muscolose, su per i fianchi più stretti di quelli di un uomo ma comunque robusti, per poi alzarsi verso le braccia con la pelle che si tende sopra i muscoli ad ogni movimento, e poi sui capelli colore del grano che fanno da cornice un po' disordinata al viso affilato.
Quando la guerriera esce senza aggiungere altro, una ombra informe scivola all'interno della stanza attraverso la finestra, striscia per terra e poi si arrampica su per il corpicino minuto della sciamana, per poi circondarle il collo.
"Non serviva fare tutti quei convenevoli," una voce le sussurra all'orecchio, mentre la giovane morde il proprio labbro con gli occhi che ancora brillano.
"Lo so," risponde, col sorriso un po' sognante che le si allarga sul viso. "Ma almeno ora so che tornerà da me."