Titolo: Controlling My Feelings For Too Long
Genere: Erotico, romantico, introspettivo
Personaggi: RDJude
Note: Dovevo pur festeggiare l'inizio delle riprese per Sherlock 2, no? xD Sono cominciate proprio ieri, esattamente come io e la socia, SENZA SAPERLO, abbiamo fatto nel roleplay. Immaginarsi la mia reazione quando lei mi fa: "Hanno cominciato davvero oggi!!" *OOOO* siamo in contatto telepatico con Guy Ritchie, non so come altro spiegarmelo XD Comunque torno ai dialoghi in inglese ("inventati" da LEI, ci tengo a ribadirlo u.u) ed alle fanfiction 'reali'. Contate su di me per le fic sulle news e i pettegolezzi che usciranno quasi sicuramente ogni tanto :D *aspetta un aneddoto come quello di Jude che spegne incendi sui pantaloni di Rob xDDD* il titolo è un verso di Showbiz dei Muse.
Ah, e Rob mi ha intaccato con i Journey .-.
Quanto tempo è passato? L'ultima volta che si sono visti è stata un paio di mesi fa, a cena insieme in un ristorante di Londra. Ma allora non avevano potuto essere sé stessi, non avevano avuto tempo. Giusto quello utile per un bacio veloce in un attimo di pace, ma cose del genere non fanno altro che stimolare la fame. Un contentino è peggio della totale assenza, cominciare un bacio e non poterne dividerne un altro è troppo frustrante. Specialmente quando i loro corpi erano stati così vicini, quando i loro sguardi avevano giocato per un'ora e mezza, con quelle loro piccole pennellate verdi e nere sui rispettivi volti, trattenendosi difficoltosamente dal toccarsi più del necessario.
-Watson! Finally together...Again!- esclama l'americano, non riuscendo a trattenere un largo sorriso mentre cammina verso di lui.
Jude rimane a guardarlo sorridendo a sua volta, gli occhi che brillano di eccitazione e gioia.
Un abbraccio forte, stretto ed intimo. Nonostante i vestiti, sanno che i loro corpi si stanno adattando l'uno all'altro in modo naturale, come se quelle due fottute metà della mela tornassero insieme. Forse era proprio questo che Platone voleva dire. E dopotutto loro hanno avuto tempo per esplorarsi e conoscersi bene a vicenda, durante la lavorazione del primo film.
-I missed you- sussurra Jude al suo orecchio, non senza una nota di commozione.
-Me too, Judesie- risponde Robert, mentre sciolgono il contatto.
Ed ora che si sono ritrovati, sugli occhi di entrambi compare una luce entusiasta e felice.
Ed ora tornano nel loro mondo, nella loro alchimia perfetta, tornano a parlare di cose senza senso essendo gli unici a coglierlo, a lanciarsi occhiate complici e capire perfettamente cosa stanno pensando. Spesso pensano la stessa cosa. E gli occhi scuri di Robert navigano in quelli quasi trasparenti dell'inglese, naufragando ogni volta, perdendo qualsiasi concezione spazio-temporale.
E così come l'anno prima, a serata conclusa, raccontano a Susan e Sienna - c'è anche lei, oggi, ma grazie a Dio domani avrà di meglio da fare - che hanno sonno (chi per il viaggio, chi per aver seguito la seconda in un tour de force di shopping) e che vogliono andare a dormire prima. Dopotutto, oggi hanno girato una scena d'azione che continuerà domani e dovranno svegliarsi alle cinque.
In realtà entrambi hanno già dormito tutto il pomeriggio prima. Apposta per stanotte.
La porta si chiude con un tonfo secco, subito accompagnato da quello della schiena di Jude che sbatte violentemente contro di essa.
I suoi sospiri frettolosi tradiscono un digiuno fin troppo prolungato, una fame che non poteva essere placata da Sienna, perché tutto quello che Jude desidera è rivedere il suo corpo spoglio solo per lui. E' una dipendenza vera e propria. Una dose di Downey lo tiene allegro almeno due giorni, fino a quella successiva.
La sua bocca sta già viaggiando verso sud, mentre sbottona rapidamente la camicia di Jude, annusando la sua pelle.
-Dior, uh?- sghignazza, constatando l'ovvio.
-It...uh...it's quite obvious, innit?- annaspa, con gli occhi chiusi, a malapena conscio del fatto che stanno avendo una specie di conversazione.
Robert sorride leccandogli la clavicola e tornando su, su, con la punta della lingua, fino al mento, per poi infilarla con pochi complimenti nella bocca schiusa del suo Watson. Che l'accoglie calorosamente, mentre tutto il proprio corpo reclama pace. Soddisfazione. Cazzo, potrebbe esplodere.
-Rob...
Mentre passa dalle sue labbra all'orecchio, mordendolo piano e succhiando il lobo, Robert sospira.
-What?
-I...Really missed you so much...- continua, la voce arrochita.
Robert si ferma e lo guarda, sorridendo lievemente.
-Gee, you haven't a fuckin' clue, Jude...
Gli lascia un bacio dolce sulle labbra, per poi tornare al aggredire il suo collo perché sa che Jude lo adora. Quando la sua lingua passa sulla pelle. E il collo di Jude è qualcosa di naturalmente invitante di chiunque. Lo tiene sempre scoperto, o lo evidenzia con le sue sciarpe.
Jude gradisce, eccome. Mugola piano piano, rabbrividendo e passando lievemente le dita fra i capelli sulla nuca dell'altro. I loro cuori battono forte, le loro mani scivolano su e giù per i rispettivi corpi tornando a provare sensazioni familiari, tornando a sentirsi a casa.
Specialmente quando Jude riesce a tornare a posare lo sguardo sul corpo di Robert, allenato e scattante, sul quale può tornare a posare le labbra ed avvertirne i brividi, i muscoli che si tendono sotto la sua bocca, fino a sentirlo sospirare forte, finché le sue dita non raggiungono i propri capelli.
Mentre torna a raggiungere il suo viso lo bacia ancora, toccandolo ancora, accarezzando a palmi aperti i suoi fianchi, trovando il suo Holmes esattamente come l'aveva lasciato. E ciò è molto rassicurante.
Si ritrovano sul letto in pochi minuti, già nudi ed a proprio agio, perdendosi in carezze sempre più vogliose e baci fin troppo posticipati, Jude seduto sul suo bacino, chinato sulle sue labbra.
Robert sorride, accarezzandogli la guancia e Jude socchiude gli occhi, godendosi il contatto come un micio e facendo illuminare gli occhi dell'uomo sotto di sé.
I loro corpi a contatto iniziano a muoversi per conto loro, come se fossero scollegati dal cervello ed avessero resistino fin troppo prima di unirsi.
-I'm not gonna let you on top, you know that, right?- sussurra Robert, con un ghigno beffardo.
-I'm afraid you'll have to, or we're not gonna do anything at all- risponde l'inglese, affilando lo sguardo con una piccola risata.
Robert rotea gli occhi, finendo per annuire. Anche se essendo più vecchio...
Jude sorride e lo bacia ancora, ma gli piace farlo aspettare e solleticarlo. La sua mano scende lenta lungo il suo petto, percorrendone le forme fino al ventre, accarezzandolo lentamente in cerchi che si abbassano sempre di più, fino all'inguine. Robert lo osserva, mentre gli occhi gli si velano di desiderio.
-Fuck...Jude...- mormora, sentendo il proprio corpo scaldarsi ed il sangue scorrere velocemente.
-What?- soffia l'altro, con un sorriso appena divertito.
-Take me.
Non pensava gliel'avrebbe detto, lui, ma è da troppo tempo che non lo sente dentro di sé, che non osserva le sue espressioni mentre si insinua (non solo) nel suo corpo.
Jude rimane immobile qualche secondo a fissarlo negli occhi, poi sbatte le palpebre un paio di volte nel suo modo aggraziato e sorride.
Annuisce appena, lasciandogli un'altro bacio prima di toccarlo ed entrare lentamente con un dito in lui. Robert chiude gli occhi, deglutisce a vuoto un paio di volte per il dolore - non è più abituato da un pezzo - ma non si lamenta. Sa che passerà in poco tempo. Jude aggiunge un altro dito, facendogli inarcare la schiena, sapendo che è tutto nella loro normalità.
-Fuck me, Jude- gorgoglia, toccando il proprio sesso e sentendo istantaneamente il piacere sostituire il dolore.
Jude lo osserva ancora con quello sguardo imperturbabile, poi si posiziona fra le sue gambe, allargandole e sollevandogli il bacino quanto basta.
Aspetta ancora per qualche secondo, prima di avventarsi di nuovo sulle sue labbra, prima di unirsi di nuovo al suo tanto desiderato Sherlock Holmes. Al suo Tony Stark, al suo Steve Lopez- al suo Robert Downey Jr.
Genere: Erotico, romantico, introspettivo
Personaggi: RDJude
Note: Dovevo pur festeggiare l'inizio delle riprese per Sherlock 2, no? xD Sono cominciate proprio ieri, esattamente come io e la socia, SENZA SAPERLO, abbiamo fatto nel roleplay. Immaginarsi la mia reazione quando lei mi fa: "Hanno cominciato davvero oggi!!" *OOOO* siamo in contatto telepatico con Guy Ritchie, non so come altro spiegarmelo XD Comunque torno ai dialoghi in inglese ("inventati" da LEI, ci tengo a ribadirlo u.u) ed alle fanfiction 'reali'. Contate su di me per le fic sulle news e i pettegolezzi che usciranno quasi sicuramente ogni tanto :D *aspetta un aneddoto come quello di Jude che spegne incendi sui pantaloni di Rob xDDD* il titolo è un verso di Showbiz dei Muse.
Ah, e Rob mi ha intaccato con i Journey .-.
Quanto tempo è passato? L'ultima volta che si sono visti è stata un paio di mesi fa, a cena insieme in un ristorante di Londra. Ma allora non avevano potuto essere sé stessi, non avevano avuto tempo. Giusto quello utile per un bacio veloce in un attimo di pace, ma cose del genere non fanno altro che stimolare la fame. Un contentino è peggio della totale assenza, cominciare un bacio e non poterne dividerne un altro è troppo frustrante. Specialmente quando i loro corpi erano stati così vicini, quando i loro sguardi avevano giocato per un'ora e mezza, con quelle loro piccole pennellate verdi e nere sui rispettivi volti, trattenendosi difficoltosamente dal toccarsi più del necessario.
-Watson! Finally together...Again!- esclama l'americano, non riuscendo a trattenere un largo sorriso mentre cammina verso di lui.
Jude rimane a guardarlo sorridendo a sua volta, gli occhi che brillano di eccitazione e gioia.
Un abbraccio forte, stretto ed intimo. Nonostante i vestiti, sanno che i loro corpi si stanno adattando l'uno all'altro in modo naturale, come se quelle due fottute metà della mela tornassero insieme. Forse era proprio questo che Platone voleva dire. E dopotutto loro hanno avuto tempo per esplorarsi e conoscersi bene a vicenda, durante la lavorazione del primo film.
-I missed you- sussurra Jude al suo orecchio, non senza una nota di commozione.
-Me too, Judesie- risponde Robert, mentre sciolgono il contatto.
Ed ora che si sono ritrovati, sugli occhi di entrambi compare una luce entusiasta e felice.
Ed ora tornano nel loro mondo, nella loro alchimia perfetta, tornano a parlare di cose senza senso essendo gli unici a coglierlo, a lanciarsi occhiate complici e capire perfettamente cosa stanno pensando. Spesso pensano la stessa cosa. E gli occhi scuri di Robert navigano in quelli quasi trasparenti dell'inglese, naufragando ogni volta, perdendo qualsiasi concezione spazio-temporale.
E così come l'anno prima, a serata conclusa, raccontano a Susan e Sienna - c'è anche lei, oggi, ma grazie a Dio domani avrà di meglio da fare - che hanno sonno (chi per il viaggio, chi per aver seguito la seconda in un tour de force di shopping) e che vogliono andare a dormire prima. Dopotutto, oggi hanno girato una scena d'azione che continuerà domani e dovranno svegliarsi alle cinque.
In realtà entrambi hanno già dormito tutto il pomeriggio prima. Apposta per stanotte.
La porta si chiude con un tonfo secco, subito accompagnato da quello della schiena di Jude che sbatte violentemente contro di essa.
I suoi sospiri frettolosi tradiscono un digiuno fin troppo prolungato, una fame che non poteva essere placata da Sienna, perché tutto quello che Jude desidera è rivedere il suo corpo spoglio solo per lui. E' una dipendenza vera e propria. Una dose di Downey lo tiene allegro almeno due giorni, fino a quella successiva.
La sua bocca sta già viaggiando verso sud, mentre sbottona rapidamente la camicia di Jude, annusando la sua pelle.
-Dior, uh?- sghignazza, constatando l'ovvio.
-It...uh...it's quite obvious, innit?- annaspa, con gli occhi chiusi, a malapena conscio del fatto che stanno avendo una specie di conversazione.
Robert sorride leccandogli la clavicola e tornando su, su, con la punta della lingua, fino al mento, per poi infilarla con pochi complimenti nella bocca schiusa del suo Watson. Che l'accoglie calorosamente, mentre tutto il proprio corpo reclama pace. Soddisfazione. Cazzo, potrebbe esplodere.
-Rob...
Mentre passa dalle sue labbra all'orecchio, mordendolo piano e succhiando il lobo, Robert sospira.
-What?
-I...Really missed you so much...- continua, la voce arrochita.
Robert si ferma e lo guarda, sorridendo lievemente.
-Gee, you haven't a fuckin' clue, Jude...
Gli lascia un bacio dolce sulle labbra, per poi tornare al aggredire il suo collo perché sa che Jude lo adora. Quando la sua lingua passa sulla pelle. E il collo di Jude è qualcosa di naturalmente invitante di chiunque. Lo tiene sempre scoperto, o lo evidenzia con le sue sciarpe.
Jude gradisce, eccome. Mugola piano piano, rabbrividendo e passando lievemente le dita fra i capelli sulla nuca dell'altro. I loro cuori battono forte, le loro mani scivolano su e giù per i rispettivi corpi tornando a provare sensazioni familiari, tornando a sentirsi a casa.
Specialmente quando Jude riesce a tornare a posare lo sguardo sul corpo di Robert, allenato e scattante, sul quale può tornare a posare le labbra ed avvertirne i brividi, i muscoli che si tendono sotto la sua bocca, fino a sentirlo sospirare forte, finché le sue dita non raggiungono i propri capelli.
Mentre torna a raggiungere il suo viso lo bacia ancora, toccandolo ancora, accarezzando a palmi aperti i suoi fianchi, trovando il suo Holmes esattamente come l'aveva lasciato. E ciò è molto rassicurante.
Si ritrovano sul letto in pochi minuti, già nudi ed a proprio agio, perdendosi in carezze sempre più vogliose e baci fin troppo posticipati, Jude seduto sul suo bacino, chinato sulle sue labbra.
Robert sorride, accarezzandogli la guancia e Jude socchiude gli occhi, godendosi il contatto come un micio e facendo illuminare gli occhi dell'uomo sotto di sé.
I loro corpi a contatto iniziano a muoversi per conto loro, come se fossero scollegati dal cervello ed avessero resistino fin troppo prima di unirsi.
-I'm not gonna let you on top, you know that, right?- sussurra Robert, con un ghigno beffardo.
-I'm afraid you'll have to, or we're not gonna do anything at all- risponde l'inglese, affilando lo sguardo con una piccola risata.
Robert rotea gli occhi, finendo per annuire. Anche se essendo più vecchio...
Jude sorride e lo bacia ancora, ma gli piace farlo aspettare e solleticarlo. La sua mano scende lenta lungo il suo petto, percorrendone le forme fino al ventre, accarezzandolo lentamente in cerchi che si abbassano sempre di più, fino all'inguine. Robert lo osserva, mentre gli occhi gli si velano di desiderio.
-Fuck...Jude...- mormora, sentendo il proprio corpo scaldarsi ed il sangue scorrere velocemente.
-What?- soffia l'altro, con un sorriso appena divertito.
-Take me.
Non pensava gliel'avrebbe detto, lui, ma è da troppo tempo che non lo sente dentro di sé, che non osserva le sue espressioni mentre si insinua (non solo) nel suo corpo.
Jude rimane immobile qualche secondo a fissarlo negli occhi, poi sbatte le palpebre un paio di volte nel suo modo aggraziato e sorride.
Annuisce appena, lasciandogli un'altro bacio prima di toccarlo ed entrare lentamente con un dito in lui. Robert chiude gli occhi, deglutisce a vuoto un paio di volte per il dolore - non è più abituato da un pezzo - ma non si lamenta. Sa che passerà in poco tempo. Jude aggiunge un altro dito, facendogli inarcare la schiena, sapendo che è tutto nella loro normalità.
-Fuck me, Jude- gorgoglia, toccando il proprio sesso e sentendo istantaneamente il piacere sostituire il dolore.
Jude lo osserva ancora con quello sguardo imperturbabile, poi si posiziona fra le sue gambe, allargandole e sollevandogli il bacino quanto basta.
Aspetta ancora per qualche secondo, prima di avventarsi di nuovo sulle sue labbra, prima di unirsi di nuovo al suo tanto desiderato Sherlock Holmes. Al suo Tony Stark, al suo Steve Lopez- al suo Robert Downey Jr.
Current Location: The London In My Dreams.
Current Mood:
artistic
Current Music: Journey - Don't Stop Believing
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