09 November 2011 @ 01:48 am
[The Salton Sea] You've got a friend in me  
Titolo: You've got a friend in me
Fandom: Film > The Salton Sea (2002)
Personaggi/Pairing: Danny Parker/Jimmy the Finn pre-slash (quasi gen, effettivamente XD)
Genere: introspettivo
Avvertimenti: Spoiler, flashfic
Note: Questa sicuramente la leggerà solo la mia troglie, perché solo io e lei al mondo amiamo questo film in modi così immensi e perché stasera l'abbiamo rivisto insieme. <3 però se sei qualcun altro e ti incuriosisce, questa è la scheda del film con la trama. E anche questa flash entra nella mia collezione dei fandom culi \o/ e non so perché ci ho messo sto titolo, so solo che non avevo idea di che metterci /o\ vabbè. Aggiungo solo: ti voglio bene, troglie ~ <3



Lo fissa per qualche secondo, svegliandosi da un momento di riposo e chiedendosi per un attimo che ci faccia Jimmy the Finn seduto su una sedia con la testa ciondoloni, ma gli ci vuole giusto un po' di riflessione per ricordare tutto quello che è successo negli ultimi giorni. Ricorda di essersi tolto un peso enorme dal cuore, qualcosa che aveva condizionato la sua intera esistenza. Ed una volta assolta la sua missione si è ritrovato in un nebbioso nulla. Nessun obiettivo, nessuna speranza, nessun progetto. Cosa fare, quando hai perso tutto ed hai perso anche lo scopo per inseguire chi te l'aveva tolto?
Osserva distrattamente il suo amico Jimmy, con una certa sonnolenza indotta dalla fisiologica che scorre ininterrottamente nelle vene e dall'impigrimento che porta l'essere praticamente costretto su un letto d'ospedale.
Jimmy non sa quasi nulla di tutto quello che è successo a Salton Sea. Danny (Danny?) non ha avuto il cuore di raccontare nel dettaglio com'è morta lei. Gliel'ha solo accennato, ed anche allora Jimmy è saltato in piedi, portandosi le mani al viso con gli occhi lucidi. Figuriamoci a dirgli che le hanno sparato in testa mentre lui guardava. Insomma, non sa quasi nulla di tutta la faccenda, non sa bene cos'è successo a casa di Pooh Bear, non sa nemmeno chi sia davvero l'uomo steso a letto, eppure è lì. È rimasto lì negli ultimi due giorni, a chiedersi se tutto andrà bene, se Danny si farà un tatuaggio corrispondente al proprio, se uscirà tutto intero.
Sarebbe potuto andarsene appena appurato che no, non sarebbe morto d'asfissia, avrebbe potuto rinfacciargli il proprio dolore per il fatto di essere stato preso in giro - probabilmente, non lo sa cosa pensa Jimmy - o migliaia di altre cose. Eppure Jimmy è lì, gli porta da bere, lo tiene d'occhio e si comporta in modo così prudente e protettivo che gli pare di essere fra le mani di una madre ossessiva. Però è piacevole in fondo.
E non dimentica che tutti i cosiddetti amici di centinaia di serate di divertimento si sono volatilizzati. Spariti, forse perché hanno annusato l'odore di piombo, sangue e generalmente di pericolo. A volte capita e questo l'aveva messo in conto.
Ma Jimmy the Finn è lì. Il che suona rassicurante, visto come stanno le cose al momento.