Titolo: Scrigno
Autore:
Fandom: The Avengers (Marvel Movie Universe)
Personaggi: Tony Stark/prostitute!Loki
Genere: angst, erotico
Avvertimenti: lime, AU
Rating: PG-13
Parole: 620
Note: Gneeee la mia prima Frostiron \o/ peraltro devo dire che questo pairing m'ispira le peggio cose e mi piace tantissimo, e sono contenta di essere riuscita a scrivere qualcosa dopo mesi di mancanza d'ispiraziona >_< probabilmente questa fic è contorta dal punto di vista sintattico, ma sono la donna che non ha mai voglia di aggiustare le fic dopo che le ha scritte quindi... Ecco, probabilmente ci sono frasi che portano a vicoli ciechi dispersi nel nulla e quindi senza senso... Ne ho aggiustata una fra i crosspost. XD A proposito!
Questa fic partecipa alla Sfida 4 della Maratona di
Questa fic partecipa anche alla seconda Sagra di
All'inizio l'aveva visto in fondo ad un vicolo, una sigaretta fra le labbra sottili, un corpo che gridava povertà, ma anche assuefazione e fascino, anche se il colore della sua pelle suggeriva una generale malnutrizione ed infelicità.
Si era avvicinato, prima col denaro e poi con il cibo, come si fa con uno di quei poveri cani resi diffidenti dall'abuso umano, e nonostante all'inizio non gli interessasse poi molto - in fondo era pur sempre un educatore dell'infanzia e non poteva occuparsi troppo di qualcuno che non per propria scelta si era ritrovato in fondo all'abisso senza avere il coraggio di guardare in fondo - aveva preso l'abitudine di cercarlo.
Loki, d'altra parte, aveva fissato i suoi occhi di brina sui vestiti casual e sul viso curato di Anthony che strillava, invece, "benestante". E l'aveva odiato con fiammate e sibili, allontanandolo da sé in quanto diverso e presumendo che quel tizio borghese e tanto ingenuo si credesse superiore a lui. Aveva soffiato come un gatto, si era ribellato al fatto che Anthony tornasse a trovarlo ogni giorno sulla via di casa, per portargli qualcosa, soprattutto denaro. Loki l'aveva accettato tutto, ma ad un certo punto la prudenza che aveva sviluppato sulla strada gli aveva suggerito che non si riceve nulla gratuitamente. Che quel noioso insegnante avrebbe preteso quei soldi indietro, perciò Loki aveva preso ad approcciare l'uomo con quel suo esperto ed artefatto strusciarsi contro ogni suo organo, seducendolo fino a ridurlo alle richieste, quelle più esplicite, quelle che Loki si stupiva di sentire mugolare da un tipo che sembrava così perbene.
Ovviamente Tony - per gli amici - non è rimasto indifferente a niente di tutto ciò. È a questo che sta faticosamente pensando mentre il corpo di Loki si muove lento sopra il proprio, le gambe strette attorno al bacino del suo cliente. E Loki ha sentito chiedere di tutto da Anthony, ormai, ha soddisfatto tutte le sue fantasie, l'ha sentito urlare e non ha provato nulla, nessun tipo di soddisfazione, perché se non altro il suo lavoro lo sa fare bene.
Ma questa richiesta, che ora lo stringe come le dita di Tony sui suoi fianchi, improvvisamente tese con le unghie come sono penetranti gli occhi seri dell'uomo adulto ed ingenuo sotto di sé, questa richiesta non l'ha mai sentita da nessun cliente. Ed è difficile rispondere anche un sì od un no, perché vorrebbe poter rispondere entrambe le cose e vivere pacificamente con se stesso - o almeno con quello che resta della sua persona. È arrivato a non volerlo ferire, sa anche che quella domanda tanto semplice ed incredibilmente complessa anche solo da capire non ha una risposta soddisfacente per nessuno dei due. Guarda in basso l'uomo nudo sotto di sé, nudo in tutti i sensi, e quella nudità completa lo mette ancora più a disagio. Vorrebbe dilungarsi nel silenzio, però non smette di muoversi, avvicinando l'orgasmo e la perdita dei pensieri senzienti di entrambi per non rispondere, semplicemente continuando col suo lavoro, ignorando quella domanda che Tony non gli ha posto con le labbra ma con l'atteggiamento, quel suo stringersi a lui come se gli importasse più di una scopata. Non posso, dice lui, senza muovere le labbra, non posso darti di più ed il tuo denaro può comprare solo questo. La sua situazione esistenziale non può permettere di più, e certamente chiunque gli sta imponendo il lavoro parrebbe essere in quella stanza a stringere fra le mani il piccolo corpo fragile di Loki, che non può far altro che riempirsi di sperma, leccare le labbra di un uomo nudo e gettargli in faccia una risatina sprezzante mentre si alza da lui, chiudendosi in uno scrigno di sensualità per promettersi di non aprirsi mai più. Mai più.