01 February 2013 @ 02:49 pm
[Rise of the Guardians] White Lies  
Titolo: White Lies
Fandom: Rise Of The Guardians
Personaggi: Jack Frost, Pitch Black
Genere: introspettivo
Avvertimenti: sequel, what if?
Parole: 1100
Note: OTP >_< gnnn, mi sento così badwrong. Comunque per ora non riesco ancora a scriverci lo smut, ma succederà, almeno credo XDDD btw, scritta sempre per il prompt "freddo" della Missione 1, seconda settimana del COW-T3 d [livejournal.com profile] maridichallenge _u #TeamSuthi


Non ricordava che la dimora di Pitch fosse così... Scura. Chiaro, vista l'identità dell'inquilino Jack non si aspettava lanterne, luce e colori, ma al momento fra tutte le domande che si sta ponendo c'è anche quella sul come faccia Pitch a vederci, in un buio così totale. Jack riesce appena a vedere ad un metro o due da sé, e solo nei pressi dell'entrata.
«C'è nessuno?» Chiede esitante al nulla, strofinandosi le braccia. Non gli capita spesso di sentire freddo, ma l'inquietudine che quel posto gli fa provare lo sta facendo rabbrividire ed immobilizzare. Da quando ha affrontato Pitch in combattimento ha meno paura di lui, ma quel posto risuona di così tanti brutti ricordi, di così tanta negatività, da farlo sentire enormemente a disagio. Eppure dovrebbe esserci abituato.
«Salve, Jack» Risponde una voce da qualche parte in fondo al corridoio. I piedi di Jack si muovono quasi da soli, tastando la superficie rocciosa di quella specie di palazzo.
«Hai mai pensato di... Illuminare un po' questo posto? Non so, una candela qui e una là...» Risponde, guardandosi attorno e ricevendo solo una pacata risata come risposta.
«Che razza di Signore della paura sarei se la mia dimora fosse invitante e luminosa?» Continua la voce di Pitch, dal fondo del corridoio, dove Jack può già intravvedere il suo profilo alto e svettante. In mezzo al buio, più si avvicina più gli occhi dorati del Re degli incubi brillano indicandogli la direzione da prendere.
«Beh, sicuramente questo posto avrebbe un po' più di classe» Borbotta, guardandosi attorno. Quando torna a guardare Pitch non lo vede più, ma in compenso sente la sua presenza dietro di lui e le sue mani poggiate sulle spalle.
«Allora, qual buon vento?» Chiede Pitch, spingendo gentilmente Jack verso una stanzetta luminata appena da una candela, invitandolo a sedersi su una dura sedia di legno.
«Beh, ho pensato... Sì, ho pensato alla proposta che mi hai fatto anni fa. Sai, unirmi a te. Non so se ti può interessare.»
Gli occhi di Pitch si illuminano per un istante, nonostante la sua natura, ed un ghigno sottile appare sulle sue labbra. «E perché saresti interessato ad allearti con me, se posso chiedere?» Chiede con una punta inquisitoria. Jack si strofina di nuovo le braccia, in palese disagio, e sente anche l'infantile impulso di tirarsi il cappuccio sopra la testa per sentirsi un po' più al sicuro, ma invece si limita a scrollare le spalle appena.
«Onestamente, non c'è tanto altro da fare. Sì, sono un Guardiano, ma non mi sento così tanto uno di loro. Cioè, sono okay, ma mi sento ancora diverso da loro. Il fatto che riesca a capire il tuo punto di vista è piuttosto... Indicativo».
Pitch rimane in silenzio per qualche secondo, impensierito. «E così vorresti tradire gli altri Guardiani? Ti ricordo che ora sei uno di loro, che tu lo voglia o no» Replica alzando un sopracciglio e studiando meglio il suo ospite.
«Loro hanno smesso di considerarmi uno di loro, però. Ed anche io» Ribatte Jack, innervosito. «E in fondo mi hanno ignorato per trecento anni, non li biasimo ma credo si sentano ancora superiori a me.»
Pitch muove la testa a destra e sinistra, ponderando la situazione, e per un po' non fa altro che giocare con la fiammella della candela situata fra loro. «Quindi la risposta è sì.»
Jack non aggiunge altro, ma si limita a cercare di sentirsi più a suo agio, rannicchiandosi sulla sedia e strofinando le mani fra loro.
«... Sai, questa è una visita inaspettata, Jack. Sono piuttosto sorpreso. Pensavo che ti piacesse giocare all'Über-Mensch con gli altri spiritelli» Aggiunge Pitch, in tono sarcastico, facendo accigliare il suo ospite.
«Beh, no, non è tutto rose e fiori come sembrava» Inizia l'altro, irrigidendosi sulla sedia, per poi rilassarsi di nuovo contro lo schienale, guardando le proprie ginocchia. «Non lo è per niente, a volte mi sembra di tornare al punto di partenza. Senza risposte, senza uno scopo vero e proprio.»
Pitch muove di nuovo la testa, ponderandolo, e può vedere perfettamente attraverso di lui, un globo di oscurità che si agita nel petto di Jack Frost. Un altro ghigno compare sul suo viso affilato, che annuisce lentamente. «Vedo.»
Jack guarda verso di lui dubitante, da sotto la frangia, senza porre domande, sentendo la vaga sensazione di sconfitta farsi largo in lui. Una miriade di pensieri egoistici sembra rivoltarsi nella sua testa, ed improvvisamente l'idea di unirsi ai propositi di Pitch sembra molto più invitante di prima.
«Al contrario dei Guardiani, io ti lascio una via aperta. Sai, non lo riterrò un tradimento se vorrai andartene» Aggiunge tranquillamente Pitch, e Jack si acciglia per qualche istante, prima di rilassarsi ed annuire in silenzio. Il movimento attorno a lui è veloce e subdolo, ma non fa in tempo a reagire istintivamente prima che un braccio di Pitch compaia da dietro e si infili sotto la felpa, poggiandosi al centro del suo petto. La voce di Pitch suona fredda mentre tutto il
corpo sotto il suo controllo si rilassa come sotto l'effetto di una magia. Ed in qualche istante Jack rivive tutta la solitudine e la paura della sua esistenza, concentrate come un pugno violento al cuore, per poi sentirle sciogliersi ed invadere tutto il suo corpo. La sensazione non è spiacevole come prevedeva, è come abituarsi al gelo. Piuttosto, un vago senso di potere formicola sulla punta delle sue dita ed un sorriso si allarga fra le tenebre che lo hanno avvolto nel frattempo. «Wow, è... Non è male.»
«Ti ho solo reso cosciente della parte di me con cui sei nato. La paura, la rabbia, l'istinto di sopravvivenza. Tutti hanno una parte di me in loro, per questo è semplice per me avere tutto l'impatto che ho sulle persone.»
Jack sospira mentre la mano di Pitch lascia la sua pelle. «Ma ho ancora voglia di divertirmi e sento ancora compassione...»
«Non posso cambiare la tua natura, Jack. Unirti a me non significa diventare un assassino o cambiare quello che sei. In fondo, la paura è una componente di te come lo sono la tua spiccata tendenza al riso o la tua vivacità. Ti ho solo reso, in fin dei conti, solo più umano.»
Jack annuisce, avvertendo di nuovo il disagio, ma questa volta guarda l'ambiente circostante con occhi meno spaesati. «Quindi sono il benvenuto?» Chiede, guardando Pitch con estrema sicurezza, e l'altro ridacchia passando un braccio attorno alle sue spalle. «Ovviamente. E non serve che i Guardiani lo sappiano. Può essere il nostro segreto» Aggiunge, casualmente. Jack ride più allegramente, e per un momento la casa di Pitch sembra illuminarsi e le sparute luci di candela sembrano illuminare più intensamente quel luogo.