Titolo: Obsessions
Fandom: Suits
Personaggi: Donna Paulsen/Harvey Specter
Genere: fluff
Avvertimento: lieve UST, missing moment, I DON'T EVEN KNOW OKAY
Parole: 244
Note: atm i Phade ci hanno appena sorpassati dopo che ci eravamo messi a cantare vittoria, e sta flashina del cazzo non cambierà niente nel wordcount, ma what the hell, la posto lo stesso. Sorry per tutto --- I don't even know, davvero *tableflip*
Non lo sa perché, ma aggiustare la cravatta di Harvey è qualcosa che le piace sempre fare, anche quando è arrabbiata con lui per motivi che non hanno molto a che fare con nessuno di loro due. Di solito lo fa quando lui sta per lasciare l'ufficio per affrontare l'ultima giornata di una causa importante, e come al solito si dimentica della sua immagine di duro impeccabile, e lei lo ferma per il polso, e lui le lancia il solito sguardo scocciato e confuso. «Cosa?» Quasi ringhia, e Donna risponde con un "shhh" e stringe meglio la cravatta attorno al suo collo. E ci sono istanti, a volte, in cui il suo corpo le dice di sporgersi e baciarlo e augurargli buon lavoro, ma no, lei non è fatta così. Si limita a sfiorargli la pelle del collo, nascondendo quel contatto in un pizzicotto che lo irrita. Sempre. Lei ride e gli lancia una di quelle occhiate impertinenti ma complici che hanno, letteralmente, formato il loro rapporto.
Harvey avverte sempre un brivido leggero dove le loro pelli si incontrano, ma lo maschera sempre con uno sbuffo scocciato. «Hai smesso di fare la mammina adesso?»
«Sì, bestione, vai e porta a casa un bel voto» Sibila lei, ghignando. E poi torna a sedersi, prende a far girare la sedia e a farla cigolare, maledicendo se stessa e quella sua stupida fissa, per poi tornare a fare la punta alle matite, pensando a cose ben più importanti.
Fandom: Suits
Personaggi: Donna Paulsen/Harvey Specter
Genere: fluff
Avvertimento: lieve UST, missing moment, I DON'T EVEN KNOW OKAY
Parole: 244
Note: atm i Phade ci hanno appena sorpassati dopo che ci eravamo messi a cantare vittoria, e sta flashina del cazzo non cambierà niente nel wordcount, ma what the hell, la posto lo stesso. Sorry per tutto --- I don't even know, davvero *tableflip*
Non lo sa perché, ma aggiustare la cravatta di Harvey è qualcosa che le piace sempre fare, anche quando è arrabbiata con lui per motivi che non hanno molto a che fare con nessuno di loro due. Di solito lo fa quando lui sta per lasciare l'ufficio per affrontare l'ultima giornata di una causa importante, e come al solito si dimentica della sua immagine di duro impeccabile, e lei lo ferma per il polso, e lui le lancia il solito sguardo scocciato e confuso. «Cosa?» Quasi ringhia, e Donna risponde con un "shhh" e stringe meglio la cravatta attorno al suo collo. E ci sono istanti, a volte, in cui il suo corpo le dice di sporgersi e baciarlo e augurargli buon lavoro, ma no, lei non è fatta così. Si limita a sfiorargli la pelle del collo, nascondendo quel contatto in un pizzicotto che lo irrita. Sempre. Lei ride e gli lancia una di quelle occhiate impertinenti ma complici che hanno, letteralmente, formato il loro rapporto.
Harvey avverte sempre un brivido leggero dove le loro pelli si incontrano, ma lo maschera sempre con uno sbuffo scocciato. «Hai smesso di fare la mammina adesso?»
«Sì, bestione, vai e porta a casa un bel voto» Sibila lei, ghignando. E poi torna a sedersi, prende a far girare la sedia e a farla cigolare, maledicendo se stessa e quella sua stupida fissa, per poi tornare a fare la punta alle matite, pensando a cose ben più importanti.
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