Titolo: Deal
Fandom: Originale
Personaggi: Jun'oh/Mivein, la Veggente
Genere: commedia
Avvertimenti: COW-T!verse, missing moment
Parole: 475
Note: questa cosina sarebbe per l'ultima settimana del COW-T, Missione6, ma anche se ridicola, orribile e storpia la vorrei regalare alla
lisachanoando che oggi compie gli anni e non sto qui a dire quanto stimo questa donna perché mi dilungherei troppo e vorrei che le note non fossero più lunghe della fic XD quindi tanti auguri Liz!! :* *porge umilmente* <3
Le urla e i rumori dello scontrarsi delle armi echeggiano nell'aria, fino ad arrivare nella stanza della Veggente dove Jun'oh, per non perdere tempo, si è già rintanato in un angolo a lacrimare su tutto ciò che ama e sul proprio orgoglio ferito. La ragazzina, seduta dal lato opposto, rotea gli occhi ad un tale disonorevole spettacolo, ma non commenta sapendo che ciò sarebbe perfettamente inutile. Mivein, mosso da simpatia - e dall'avere la vittoria in mano - dopo tanti giorni di guerra, si avvicina alla pietosa figura e poggia una mano sulla sua testa lasciando qualche pacca non senza un pizzico di imbarazzo.
«Andiamo, Jun'oh, questa volta vi è andata male, ma non è detto che la prossima debba andare allo stesso modo» Gli dice, cercando di suonare quanto più gentile gli riesca.
«Ma i miei poveri Suthi stanno essendo decimati lì fuori! Il mio popolo sta morendo! Avrei dovuto essere un generale più efficiente per loro!» Si lamenta drammaticamente l'altro fra i singhiozzi, aggiungendo quindi una forte dose di rimorsi ed 'e se...' al proprio dolore. Mivein rotea gli occhi, voltandosi per cercare supporto dagli altri capi e dalla Veggente, ottenendo solo uno sguardo alla 'ti sei infilato tu in questo guaio', rabbuiandosi e sospirando, sedendosi accanto a lui.
«A tutti capita di perdere - o di star per perdere» Comincia, interrompendosi solo per sospirare di nuovo quando un guaito più acuto viene dal fagotto singhiozzante vicino a lui. «E il tuo popolo ti amerà lo stesso. Credo» Aggiunge, pentendosene subito dopo aver ottenuto un silenzio deprimentemente pesante.
«Forse... » Pigola Jun'oh, tirando su col naso. «Ma questo non esclude il fatto che sono un fallimento in quanto capo, in quanto Suthi, in quanto...»
«Dacci un taglio!» Esclama la Veggente. «Siete stati sfortunati, tutto qui. Adesso alzati e ricomponiti, santo cielo. Dov'è la tua dignità? Vuoi essere ricordato come il bambino col moccio che frignava per aver perso?»
«No...» Sussurra Jun'oh, continuando a tirare su col naso e ignorando le imbarazzate pacche sulla testa di Mivein.
«E allora alzati e controllati!» Risponde lei, severa, scuotendo la chioma con aria superiore e sospirando.
Il capo Suthi zittisce, tremando appena per il risentimento, prima di asciugare le lacrime e guardare Mivein con aria nuovamente di sfida. «Se io vinco, il tuo popolo e tutti gli altri faranno una parata in onore dei Suthi.»
«E se vinco io?» Risponde l'altro, in tono di ovvietà, alzando un sopracciglio. «Aspetta, se vinco io, la sera della mia vittoria tu farai tutto quello che voglio. E quando dico 'tutto' intendo proprio tutto» Aggiunge ghignando maliziosamente.
Jun'oh, senza sapere perché, si ritrova ad arrossire scioccato, portando una mano alla bocca e spalancando gli occhi chiari, rantolando. «Co-cosa vuoi dire?»
«Non lo so» Replica Mivein, ridacchiando fra sé e sé. «Non lo so, ma a qualcosa penserò».
La Veggente annuisce, improvvisamente divertita dalla svolta negli eventi, guardando fuori dall'ampia finestra.
Fandom: Originale
Personaggi: Jun'oh/Mivein, la Veggente
Genere: commedia
Avvertimenti: COW-T!verse, missing moment
Parole: 475
Note: questa cosina sarebbe per l'ultima settimana del COW-T, Missione6, ma anche se ridicola, orribile e storpia la vorrei regalare alla
Le urla e i rumori dello scontrarsi delle armi echeggiano nell'aria, fino ad arrivare nella stanza della Veggente dove Jun'oh, per non perdere tempo, si è già rintanato in un angolo a lacrimare su tutto ciò che ama e sul proprio orgoglio ferito. La ragazzina, seduta dal lato opposto, rotea gli occhi ad un tale disonorevole spettacolo, ma non commenta sapendo che ciò sarebbe perfettamente inutile. Mivein, mosso da simpatia - e dall'avere la vittoria in mano - dopo tanti giorni di guerra, si avvicina alla pietosa figura e poggia una mano sulla sua testa lasciando qualche pacca non senza un pizzico di imbarazzo.
«Andiamo, Jun'oh, questa volta vi è andata male, ma non è detto che la prossima debba andare allo stesso modo» Gli dice, cercando di suonare quanto più gentile gli riesca.
«Ma i miei poveri Suthi stanno essendo decimati lì fuori! Il mio popolo sta morendo! Avrei dovuto essere un generale più efficiente per loro!» Si lamenta drammaticamente l'altro fra i singhiozzi, aggiungendo quindi una forte dose di rimorsi ed 'e se...' al proprio dolore. Mivein rotea gli occhi, voltandosi per cercare supporto dagli altri capi e dalla Veggente, ottenendo solo uno sguardo alla 'ti sei infilato tu in questo guaio', rabbuiandosi e sospirando, sedendosi accanto a lui.
«A tutti capita di perdere - o di star per perdere» Comincia, interrompendosi solo per sospirare di nuovo quando un guaito più acuto viene dal fagotto singhiozzante vicino a lui. «E il tuo popolo ti amerà lo stesso. Credo» Aggiunge, pentendosene subito dopo aver ottenuto un silenzio deprimentemente pesante.
«Forse... » Pigola Jun'oh, tirando su col naso. «Ma questo non esclude il fatto che sono un fallimento in quanto capo, in quanto Suthi, in quanto...»
«Dacci un taglio!» Esclama la Veggente. «Siete stati sfortunati, tutto qui. Adesso alzati e ricomponiti, santo cielo. Dov'è la tua dignità? Vuoi essere ricordato come il bambino col moccio che frignava per aver perso?»
«No...» Sussurra Jun'oh, continuando a tirare su col naso e ignorando le imbarazzate pacche sulla testa di Mivein.
«E allora alzati e controllati!» Risponde lei, severa, scuotendo la chioma con aria superiore e sospirando.
Il capo Suthi zittisce, tremando appena per il risentimento, prima di asciugare le lacrime e guardare Mivein con aria nuovamente di sfida. «Se io vinco, il tuo popolo e tutti gli altri faranno una parata in onore dei Suthi.»
«E se vinco io?» Risponde l'altro, in tono di ovvietà, alzando un sopracciglio. «Aspetta, se vinco io, la sera della mia vittoria tu farai tutto quello che voglio. E quando dico 'tutto' intendo proprio tutto» Aggiunge ghignando maliziosamente.
Jun'oh, senza sapere perché, si ritrova ad arrossire scioccato, portando una mano alla bocca e spalancando gli occhi chiari, rantolando. «Co-cosa vuoi dire?»
«Non lo so» Replica Mivein, ridacchiando fra sé e sé. «Non lo so, ma a qualcosa penserò».
La Veggente annuisce, improvvisamente divertita dalla svolta negli eventi, guardando fuori dall'ampia finestra.
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