15 May 2013 @ 11:43 pm
[RDJude] You probably couldn't see for the lights but you were staring straight at me  
Titolo: You probably couldn't see for the lights but you were staring straight at me
Fandom: RPF Cinema
Personaggi: Jude Law/RDJ
Genere: introspettivo, romantico
Avvertimenti: sequel, hurt/comfort
Parole: 980
Note: Prima fic in un mese circa che scrivo perché mi andava, senza challenge o altro a spingermi. Me l'ha ordinata chiesta la [livejournal.com profile] shadowolf19, in quanto la fic precedente era effettivamente un sacco triste XD e niente, partially unrelated, mi chiedo se la mia scrittura appaia pretenziosa ultimamente, ma spero di no. Mi piace scegliere le parole in modo che piacciano a me, ma non è detto che piacciano a tutti "XD


Si rigira nel letto, nervoso, perfettamente sveglio pur se consapevole che l'ora è davvero tarda, ma c'è ancora una tensione nel ventre che specialmente di notte gli provoca angoscia. Sospira, ponderando l'idea di uno spuntino e di provare a leggere un libro - in fondo gli ci vorrà un bel po' per sentirsi intorpidire dal sonno. Anzi, l'idea del tè notturno viene completamente spazzata via da una sensazione - immaginaria, ovviamente - che sembra tanto dovuta ad una sorta di ricordo del suo corpo. Gli pare di sentire un braccio attorno al suo corpo, brividi lungo la sua schiena, brividi piacevoli, e subito dopo il conscio lo deride, perché nel letto con lui non c'è assolutamente nessuno. Sospira, di nuovo perfettamente consapevole della propria essenziale solitudine, nonostante amici, figli, persone costantemente attorno a lui durante il giorno. Vorrebbe davvero essere il tipo che non ci pensa che si addormenta felice del proprio io intatto e senza crepe, ma la verità è che lui gli è entrato sotto pelle in una maniera quasi asfissiante, quasi velenosa, come se Robert con quel primo sguardo lo avesse legato a sé, ridendo del fatto che con tutto il flirting pubblico la gente desse per scontato che in fondo era tutta una montatura. E se fosse entrato non solo sotto pelle, ma anche dentro qualcun altro?
Si rivolta nelle coperte di scatto, scacciando quel pensiero dalla sua testa, ma continuando ad agitare nervosamente le dita dei piedi.
Non è tanto la gelosia che ora si trova a dover ammettere con se stesso, è piuttosto un volerlo semplicemente ascoltare, solo quello, anche se dovesse ridere di lui o rendere vocale la sensazione di patetismo che tutta questa storia si trascina dietro da mesi.
«Hey» Risponde Bobby Downey, in tono pacato, piuttosto difensivo però.
«Hey» Borbotta Jude, fissando il comodino e stringendo fra le dita il lenzuolo, senza aggiungere nulla.
«Cosa c'è?» Chiede l'altra voce, sempre allo stesso modo. «Stai bene?»
Jude sente inacidire il silenzio in gola, così che le parole escano malate. «Sì, ho solo visto che mi hai cercato un centinaio di volte e volevo sapere cosa vuoi tu».
«Volevo chiamarti come facciamo sempre. Come mai hai smesso di parlarmi?»
«... Pensavo fosse chiaro che non mi vuoi più attorno, attorno a te e Susan e nel vostro letto e generalmente nella vostra vita, quindi mi sono fatto da parte» Spiega, l'angoscia che sale fino al collo.
«C'è stato un periodo in cui credevo fosse così» Ammette Robert, dopo qualche secondo di silenzio. Jude sbatte le palpebre sorpreso, meravigliato, scacciando via la speranza comunque.
«Adesso non lo pensi più?»
«È difficile, Jude, cazzo.»
Jude stringe i denti, improvvisamente volenteroso di capire e non semplicemente di volerlo ferire come ha pensato stupidamente per giorni.
«Vuoi dire perché... Susan?»
«Balle, non è Susan, sai che Susan ha mangiato la foglia e conosci le sue condizioni» Gli ricorda Robert, nervoso. «Sei tu.»
«... Il problema sono io.»
«No... Beh, sì, tu, perché non ho proprio bisogno di complicazioni», distanza, gelosie, stronzate, Jude lo sa perché lo pensa dall'inizio.
«Allora dimmi solo che è tutto finito e--»
«No, Jude! Cristo, ma perché devi sempre presumere di sapere tutto quello che sto pensando? Tu credi di possedere le persone.»
Jude ammutolisce e fissa con aria assente lo stesso punto nel buio.
«È tutto un enorme problema, la distanza e tutto, e generalmente posso gestire tante cose nella mia vita ma tu sei stato... Una aggiunta» Continua Robert.
«Un peso» Corregge Jude, chiudendo gli occhi.
«... Sì. Ma mi manchi anche tu e non ho idea di come gestirti.»
«So gestirmi da solo, cazzo. E non c'è bisogno di preoccuparsi per me, vorrei solo capire se tu mi vuoi ancora... Se ti interesso come prima, è tutto.»
«Jude.» La voce di Robert suona più rilassata. «Sì. E ti voglio... Baciare, abbracciare, scopare, io voglio tutto esattamente come lo vuoi tu: era di me che stavo dubitando.»
Stringe i denti di nuovo, come si sentisse preso in giro, ma annuisce e consuma ancora ansia e risentimento nello stomaco. «Quindi quando non mi hai neanche guardato l'ultima volta...»
«Stavo ancora dubitando. Non volevo fare finta, con te, e se fossi stato meno stupido te ne avrei parlato, ma anche tu sei sparito prima che potessi fare qualcosa.»
Sono andato a puttane, vorrebbe dirgli del tutto fuori contesto - o parzialmente, comunque - ma è ancora troppo presto per non sentirsi patetico. «Capisco.»
«Perché non hai risposto alle mie chiamate?»
«Te l'ho già detto, non volevo dist--»
«Stai dicendo una bugia, voglio sapere perché.»
Jude passa le dita fra i capelli, pensare lo sta stancando.
«Perché devo potermi difendere anch'io.»
Robert sospira rumorosamente, riempiendo il silenzio. «Ovviamente... Hai ragione.»
«Hey, senti, allora ci sentiamo, d'accordo?»
«Verrai a Malibu?» Tenta Robert, tentando di mettere in fila tutti i propri impegni.
«Te lo farò sapere» Risponde, facendo lo stesso con la mente confusa. «Ti mando un messaggio.»
«No, chiamami. Preferisco sentirti.»
Jude sorride lievemente, annuendo e stringendosi di più contro se stesso, provando un po' di pace, finalmente.
«Okay.»
«Sai che sono vecchio stile.»
Il sorriso di Jude si allarga appena.
«Piuttosto dì che sei completamente incapace e digitare un 'hello' richiede--»
«Sì, allora chiamami» Taglia corto Robert, l'eco di una risatina trasmessa all'altro capo del mondo.
«Ti chiamo.» Chiude Jude, sospirando e sentendosi finalmente assonnato ed un po' più sereno; pausa.
«Sei uno stupido, comunque.»
«Già, lo so, trentanove anni di vita e ancora non mi so comportare.»
«Sei un disastro» Infierisce Robert, dolcemente. «Ma per una volta non sono stato io a non capire.»
«Non direi che è andata così, ma facciamo che è così perché ho sonno, Robert» Sospira, stropicciandosi gli occhi e spingendo via ricordi di altri rapporti sessuali ai quali penserà domani e che forse vorrà anche confessare.
«Okay. Allora...»
«Ti faccio sapere» Ripete Jude, passando un braccio sotto il cuscino e mettendosi a pancia in giù, in tutta comodità e comfort per dormire.
«Vuoi che continui a parlare finché non ti addormenti?»
«No, non importa.»

Jude si addormenta qualche minuto dopo, la voce di Robert che lo accompagna come fosse lì con lui.
 
 
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[identity profile] shadowolf19.livejournal.com on May 17th, 2013 10:03 am (UTC)
*piange* AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH, MA E' STUPENDAAAAAAAAAAAAA!!! *_____* *MANDA CUORICINI* No seriously, I've loved it so so much.

Buuuuuuuuuuut.

Adesso mi odierai, però te la sei cercata.

OVVIAMENTE ADESSO VOGLIO IL SEGUITO.

YOU BROUGHT THIS ON YOURSELF.

XXX
[identity profile] manubibi.livejournal.com on May 17th, 2013 10:06 am (UTC)
XDDDDDDDDD magari ne scriverò altre appena si sa qualcosa su SH3. Thank you btw, sono contentissima :******** <333333333
[identity profile] shadowolf19.livejournal.com on May 17th, 2013 10:08 am (UTC)
Nooooooooooooo, ma io voglio sapere se ci va a Malibu o no, non puoi lasciarmi qui in sospeso DDDDDDDDDDDDDDDDD:
[identity profile] manubibi.livejournal.com on May 17th, 2013 10:59 am (UTC)
Beh, ma chiaro che ci va XDDD :*
[identity profile] shadowolf19.livejournal.com on May 20th, 2013 03:50 pm (UTC)
ç________ç Cattiva.