15 September 2013 @ 09:45 pm
[Free!] A Certain Romance  
Titolo: A Certain Romance
Fandom: Free! - Iwatobi Swim Club
Personaggi: Nagisa Hazuki/Rei Ryugazaki
Genere: erotico, introspettivo
Avvertimenti: pwp, yaoi, riding
Parole: 2163
Note: ayyyy prima fic da un pezzo che non scrivo per una challenge ma solo perché mi andava XD la dedico alla [livejournal.com profile] vanryo che mi ha fatta morire dalle risate stasera XDDDDD <3



Probabilmente la sua era stata una mossa completamente prevedibile. Se non da Rei - sempre così occupato dentro la sua testa da non cogliere nessun tipo di segnale a meno che non glielo si dicesse esplicitamente - almeno Makoto sembrava aver capito. Perlomeno Nagisa era sicuro di averlo colto con la coda dell'occhio mentre sorrideva maliziosamente, camminando da scuola verso casa un pomeriggio. Nagisa aveva dissimulato mollando uno schiaffo sulla schiena di Rei come se avesse voluto schiacciare un insetto - ed era seguito un breve battibecco - ma Makoto l'aveva visto. Aveva notato il lieve rossore sulle guance di Nagisa mentre, forse, pensava a come avrebbe voluto toccare la schiena di Rei, scendere con la mano e sentirlo sobbalzare di sorpresa sussurrandogli cose. Makoto poteva anche capirlo. Quante volte aveva guardato Haruka con il solo desiderio di poterlo prendere per mano? E forse Haruka ci sarebbe anche stato. O magari avrebbe semplicemente accettato una forma di amore che non avrebbe potuto ricambiare. Per Makoto faceva lo stesso, eppure aveva ancora un certo timore di spezzare qualcosa, un equilibrio. O magari aveva paura di sentirsi rispondere di sì? Nagisa comunque non poteva saperlo. Sapeva solo che desiderava Rei, in modo intenso e quasi come se gli spettasse di sentirsi dire di sì, nonostante sapesse perfettamente che agli occhi di chiunque altro lui non era altro che un ragazzino più piccolo e che non avrebbe dovuto mostrare nessun tipo di pretesa. Specialmente su un altro uomo. Per giunta, un uomo più grande.
Rei in realtà non ci aveva mai fatto molto caso. Gli era sembrato strano il fatto che un ragazzo più piccolo gli dovesse sempre gironzolare attorno e non ne capiva il motivo, ma tutto sommato era semplicemente una forma di attenzione e nonostante l'attenzione di solito gli risultasse spiacevole o lo mettesse a disagio, Nagisa aveva un modo tutto suo di costringerlo ad accettarlo piuttosto in fretta. Prima con i complimenti, poi con le prese in giro, infine con l'aggressione fisica! Beh, più che aggressione fisica era stata giusto una pacca imprevista sulla schiena, ma comunque non gli era parso qualcosa di bello. Ultimamente aveva preso a sorridergli in modo tutto speciale, e questo persino Rei l'aveva colto. Nagisa sorrideva sempre, tranne quando metteva il broncio, ma subito si riaccendeva di allegria. Quindi si può dire che sorrideva quasi tutto il tempo, anche se Rei non l'aveva mai, ovviamente, guardato dormire.
E quindi Nagisa lo aveva fermato dopo gli allenamenti, mentre tutti loro erano ancora umidicci e in procinto di rivestirsi. Haruka lanciò loro un'occhiata incuriosita, ma Makoto lo trascinò con sé verso le docce, bloccando qualsiasi altra persona - Gou - dall'entrare. Nagisa sospirò grato, e poi sputò immediatamente il rospo.
«Rei-chan, vuoi venire a casa mia domani sera? Sono a casa da solo, e non mi piace essere solo.»
Aveva cercato di non metterci della malizia, ma aveva concluso la domanda con uno sguardo piuttosto esplicito, e Rei si era sentito schiaffeggiato dal fatto che Nagisa non era semplicemente un ragazzino rompiscatole. Allargò gli occhi, deglutendo e sistemandosi gli occhiali sul naso. Guardò in basso, improvvisamente imbarazzato per non aver intuito nulla prima, e perché non sapeva esattamente cosa dire. Nagisa lo guardava con un'espressione di aspettativa che però col silenzio prolungato si stava mutando in una espressione delusa, e Rei si scoprì volenteroso di continuare a vederlo sorridere. Deglutì ed arrossì violentemente mentre annuiva, gli occhi ora chiusi e le labbra strette. Perciò non vide la faccia di Nagisa che si avventava sulla sua per lasciargli un esagitato e velocissimo bacio sulle labbra. Rei rimase immobile per almeno un minuto, poi aprì gli occhi chiedendosi se se lo fosse solo immaginato.

Il giorno dopo passò singolarmente pacifico, a parte qualche occhiata di sporadica complicità da parte di Nagisa ed uno sguardo sapiente di Makoto, e Rei cominciò a sentirsi nervoso. Anche il pomeriggio passò oltre relativamente tranquillo, ma persino Haruka sembrava sapere qualcosa che a Rei ancora sfuggiva, nessuno però ne fece parola nel tragitto in comune fuori dalla piscina. Ad un certo punto la voce di Nagisa trillò sopra le altre, e la sua mano trovò quella di Rei.
«Beh, se non vi dispiace io e Rei-chan andiamo!» annunciò, e strattonò il compagno per la propria strada, mentre Makoto li osservava lievemente preoccupato. Haruka si voltò verso di lui e, totalmente incolore, commentò: «quindi Nagisa si è preso una cotta per Rei?», e pensò subito al mare. «Capisco.»
Makoto annuì ancora sovrappensiero, poi riprese a camminare.
Mentre Nagisa tirava uno spaesato Rei verso casa propria, quest'ultimo piantò i piedi all'improvviso, e Nagisa si voltò stupito, forse un po' impaurito. «Cosa c'è? Hai cambiato idea, Rei-chan?»
«No!» Esclamò l'altro, sbattendo le palpebre. «No, ma non capisco che fretta ci sia!»
Nagisa lo guardò piegando la testa, poi sorrise appena. «Hai ragione. Non c'è nessuna fretta!» E riprese a camminare, tenendogli però ancora saldamente la mano. Gli piaceva, perché le mani di Rei erano un po' più grandi delle sue. Rei non aveva semplicemente cuore di chiedergli di lasciarlo andare.
Arrivato a casa, Nagisa allargò le braccia e sorrise. «E questa è casa mia! Benvenuto, Rei-chan!»
Rei si guardò attorno, ed evitò accuratamente di dire che non era particolarmente bella, ma trasmetteva calore. Esattamente come Nagisa, che si era già affrettato a prendere qualcosa da mangiare.
«Hai fame, Rei-chan? Posso cucinarti qualcosa?»
Rei storse il naso, pensando a quanto fosse sbagliato sentirselo chiedere in quel modo. «N-no, non preoccuparti...»
«D'accordo, allora vuoi vedere degli anime?»
«Non mi piacciono molto...»
«Un film?» Propose Nagisa, facendo capolino dalla cucina, l'espressione un po' ansiosa. Rei lo guardò e fece per rispondere di no, ma ci ripensò ed annuì. Nagisa sorrise alle immagini che immediatamente passarono per la sua testa, ma si limitò a fare spallucce e sparire di nuovo. «Prendi il film che vuoi, c'è uno scaffale con i DVD vicino alla televisione.»
Rei non riuscì a concentrarsi nemmeno su un fotogramma. Con tutti i tentativi che Nagisa faceva per attirare la sua attenzione finì per passare gran parte del tempo a spingerlo delicatamente via, cercando di non sembrare maleducato ma senza nemmeno lasciarsi invadere lo spazio vitale. Ormai aveva capito quali fossero le intenzioni di Nagisa, e nonostante tutto scoprì che non gli dispiaceva, altrimenti si sarebbe già alzato e se ne sarebbe andato, no? Invece, apparentemente, era ancora seduto lì. E ad un certo punto sembrò averne abbastanza delle chiacchiere di Nagisa, perché poggiò una mano su una delle sue guance e lo lasciò avvicinare, finalmente, gli occhi chiusi mentre i due si scambiavano un bacio un po' meno imbranato del primo. Nagisa sorrise, aprendo gli occhi, e sussurrò: «Rei-chan bacia bene. Non ho un vero e proprio termine di paragone, ma mi piace.»
Anche a Rei iniziò a piacere. Presto finirono per ignorare del tutto il film, troppo presi dal pomiciare rilassandosi sempre di più, le mani di Nagisa che passavano fra i capelli dell'altro ragazzo finché non sentì il bisogno di trovare una posizione più comoda. Fu così che Rei si trovò con il più giovane a cavalcioni, ma non disse nulla perché non ne ebbe proprio il tempo, con le labbra del biondo di nuovo chiuse sulle sue, l'eccitazione fra loro che cresceva fino a diventare quasi insopportabile.
Nagisa prese a muoversi piano, strofinando la propria erezione contro quella di Rei, attraverso la stoffa, ed entrambi si colsero mentre emettevano piccoli mugolii, il che sembrò eccitare il primo ancora di più.
«Aspetta, Nagisa...» balbettò, deglutendo. L'altro gli passò le dita ancora fra i capelli, trovandolo piacevole. Rei-chan profumava così di buono.
«Cosa c'è, Rei-chan?» chiese, su di giri.
Rei lo guardò, dall'alto verso il basso, immaginando il corpo sotto i vestiti. Si sorprese, perché in genere non pensava a cose come il sesso. Men che meno, al sesso con un altro maschio! Si fece prendere per un attimo dal panico, ma Nagisa con naturalezza lo spinse contro lo schienale, riprendendo a baciarlo e a ricordargli dove si erano interrotti, strofinando il palmo della mano sul suo ventre, pericolosamente vicino alla sua erezione ormai dolorosa.
«Rei...» mormorò, baciandolo ancora.
«Lasciami togliere i pantaloni» gemette l'altro, spingendoselo via senza troppi complimenti. Nagisa si alzò, e sembrò una magia ma in un batter d'occhio era già in mutande, o forse era solo che Rei si era perso a guardarlo.
«Vuoi che andiamo in camera mia?» Propose Nagisa, quasi mettendosi a saltellare sul posto.
«... Va bene» disse Rei, annuendo. Di nuovo si trovò trascinato per la mano, completamente stordito. Nagisa chiuse la porta dietro di loro, e subito si attaccò a Rei, per poi guardarlo e mordersi il labbro. «Parlando di cose concrete... tu cosa preferisci?»
«Che razza di domanda è in questo momento?!» Sbottò Rei, per la pulsazione fra le cosce che sembrava avergli tolto qualsiasi connessione con la realtà. Nagisa scoppiò a ridere piano.
«Intendevo... tu stai... sopra o stai sotto?» Chiese, andando a baciargli il petto stringendolo a sé. Rei non sapeva che fare, quindi rimase immobile e deglutì. «S-sopra!»
Nagisa lo guardò dal basso con aria lievemente scettica, e ponderò. «D'accordo. Però facciamolo come dico io.»
Sotto le istruzioni dell'altro, Rei si sdraiò e guardò Nagisa mentre toglieva le mutande e poi con le mani che tremavano appena prendeva una bustina dall'interno della copertina di un libro. Si sedette sul materasso e guardò Rei, avvertendo una chiusura alla base della gola. «Scusami, sono nervoso.»
«Allora anche tu puoi essere nervoso?» Chiese Rei. «Pensavo l'avessi già fatto.»
«No, non l'ho mai fatto prima. Volevo solo sembrare più sicuro perché... beh, pensavo ti sarei piaciuto di più» confessò l'altro, e poi lo guardò arrossendo appena. «È stupido, ma voglio piacerti, ecco.»
Rei si sentì colpito, e improvvisamente anche stupido per essere rimasto immobile per due minuti. Si appoggiò al gomito e sbatté le palpebre. «Sinceramente non so cosa dire... ecco, io non ci avevo mai pensato prima, ma sì, mi piaci, Nagisa-kun. Nonostante tu sia un rompiscatole insopportabile certe volte...»
Lo vide illuminarsi completamente, e il più piccolo scattò in piedi andando a cercare una certa boccetta che diceva importantissima.

Poco dopo, Rei si ritrovò, comunque, ad essere sotto il comando di Nagisa. Fu Nagisa a prepararsi con attenzione, le proprie dita dentro di sé, mentre mugolava vicino al suo orecchio, e fu sempre Nagisa ad applicare il preservativo a Rei, baciandolo ed infilando anche la lingua nella sua bocca, in modo talmente lascivo che Rei credeva di non aver nemmeno il tempo di provare a farlo venire. E fu Nagisa a scendere su di lui, stringendo i denti per il dolore e tremando finché non si abituò alla presenza di Rei dentro di lui. Il quale si mise a gemere piano, mentre l'altro prendeva a muoversi piano su di lui, cercando di capire i segnali del proprio corpo. Cercò di allargare le gambe, ma Rei sembrava sempre troppo grande, e per un momento considerò anche di lasciare perdere. Poi Rei si sporse, guardando il suo corpo ed arrossendo, trovandolo davvero bello.
«Sei bello, Nagisa,» disse piano, e l'altro lo guardò deglutendo, l'espressione dapprima un po' sofferente che poi si trasformò in un piccolo sorriso.
«Sei bello anche tu, Rei-chan.»
Prese a muoversi di nuovo su di lui, l'eccitazione che ricominciava a scorrere nel suo corpo, e nonostante tutto lo trovò solo diverso da come se l'era aspettato. Non brutto, solo diverso. E pian piano si abituò alla presenza di Rei dentro di sé, pensò a questo concetto e improvvisamente si sentì di nuovo di ottimo umore. Aveva Rei dentro di sé. Letteralmente. Entusiasta, prese a muoversi più velocemente, ascoltando i gemiti di Rei farsi più chiari e lunghi, e stupendosi nel sentire anche la propria voce. Quando venne, Rei si aggrappò alle lenzuola, e Nagisa avvertì il bagnato dentro di sé.
E mentre il più anziano continuava a gemere più per mancanza di controllo che per altro, Nagisa continuò a muoversi su di lui, avvertendo il suo respiro caldo contro il polso, per poi finalmente  svuotarsi sul suo ventre. Rimase immobile per qualche secondo, poi lasciò andare il respiro. Si rese conto che aveva trattenuto l'aria nei polmoni fino al rilassamento di tutto il suo corpo. Prese dei lunghi respiri, e poi scivolò via dal suo corpo, andando a recuperare una salvietta. La lanciò a Rei, e mentre si ripuliva, con la testa ancora piena dei suoi gemiti, si accoccolò accanto a lui.
«È stato... interessante,» commentò Rei, dopo aver ripreso il respiro. Nagisa lo guardò, improvvisamente esausto, e si infilò sotto le coperte invitando Rei a fare lo stesso. «Interessante?»
«Ecco... sì, nel senso buono.»
Nagisa si accontentò. Si avvicinò a lui, e lentamente gli prese la mano. «Dormi con me, Rei-chan?»
L'altro ci pensò su, e passò a rassegna tutte le varie, per lui validissime motivazioni per non farlo. E poi annuì.
Nagisa chiuse gli occhi, bofonchiando che era stanco e che se voleva Rei poteva andare a guardare la televisione, e che gli dispiaceva molto.
A Rei non dispiacque passare il resto del tempo da sveglio ad osservare la sua espressione da dormiente e registrare che sì, Nagisa pareva sorridere anche nel sonno.
 
 
Current Music: Crying Lightning - Arctic Monkeys
Current Mood: bouncy
 
 
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[identity profile] vanryo.livejournal.com on September 15th, 2013 08:06 pm (UTC)
OMG, PER ME. Ma grazie *sbacia*
Sai che non shippo Reigis ama mi piace-- coè, è una cosa stran a #ride ma questa ff mi è davv ero piaciuta perché Rei è così dork come nell'anime "E' stato interessante" omg, Rei pls. Nagisa, sfondalo senza pietà la prossima volta.
Also, anche Haruka è bellerrimo per quella battuta che ha avuto XD Molto sul "checavolofregammè, l'acqua mi sta chiamando " (?)
E per Nagisa sorride anche quando fa la cacca.

Sei bella&brava mentre io... SONO KANATAAAAAAAAAA
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