Titolo: Love, Will You Take Over?
Genere: Erotico, Introspettivo, Romantico
Pairing: RDJude, as usual XD
Rating: NC-17
Note: onestamente, questa mi piace molto. Non per mancanza di modestia, ma penso sia molto diversa da tutto quello che ho scritto finora, per un motivo che troverete alla fine...certo, è sempre lemon *intrappolata nello scrivere sempre porcate ç_ç* ma credo sia sostanzialmente un'altra cosa rispetto a tutte le altre. Io spero che piaccia! Qualcuno mi faccia sapere!
Stanno solo fingendo, davvero.
Quando durante le interviste si abbracciano, si guardano in quel modo, fanno battute equivoche e sature di sottintesi. Quando si dichiarano amore davanti a tutti la finzione è ancora più palese, proprio perché sono in pubblico.
Più è chiaro, più si capisce che stanno recitando. Ovviamente non ce n’è bisogno, il franchise ormai è già abbastanza famoso da non richiedere un advertising ulteriore, sotto promozione. Ma loro lo fanno lo stesso, in un certo senso è anche divertente.
L’omosessualità, specialmente quella appena appena suggerita, fa molto più scalpore di quella esplicita. Effettivamente, se si dichiarassero inequivocabilmente un amore eterno, l’interesse verso la coppia svanirebbe, perché non ci sarebbe più la possibilità di spettegolare (esulando da considerazioni quali divorzi, processi mediatici e affini). Le voci di corridoio, le foto equivoche, le dichiarazioni a doppio senso creano l’ambiguità, quindi la “leggenda”.
E’ semplicissimo, un meccanismo base della pubblicità, più se ne parla meglio è e non importa in che modo.
Fingono.
Stanno solo recitando.
Anche quando Robert sgattaiola nella camera di Jude dell’albergo parigino, passando furtivo da un piano all’altro. Finge quando scosta delicatamente le coperte dal corpo del castano, che se ne accorge e non dice niente ma trema soltanto. Robert a sua volta capisce e un sorriso gli passa attraverso il volto.
Jude sente il peso del suo corpo muovere il materasso e spostare il proprio, prima di sentire il suo tocco fisico viene immerso dal suo calore e dall’odore naturale che sa così tanto di lui.
Si stringe istintivamente raggomitolandosi nel lenzuolo, sorridendo finalmente a sua volta.
-Ciao- sussurra l’americano al suo orecchio, poggiando la mano sul suo fianco. Al contatto, Jude rabbrividisce di nuovo e muove il bacino come un gatto sotto la carezza del padrone.
-Mmh...ciao- risponde senza girarsi, fingendo di essere scocciato.
Robert finge di provare una sottile soddisfazione quando la sua mano si sposta più in là, verso il petto, il corpo fitto di muscoli e coperto di morbida pelle tesa. Risponde ad ogni tocco.
Emette un suono simile ad un miagolio compiaciuto.
Non gli piace essere il suo schiavo.
-Non mi piace essere il tuo schiavo- dice.
Robert si ferma un attimo, poi si stringe lentamente a lui aumentando il calore avvertito da Jude, un calore asciutto e confortante.
-Ma non l'hai capito? Sono io il tuo schiavo, Judesie- bisbiglia ancora nel suo orecchio. Si diverte sempre a sentirlo rabbrividire come ora quando lo fa, quando finge di essere tanto intimo con lui e lui lo può sentire suo.
-...e stasera ho voglia di farmi usare- aggiunge, mordendogli piano la spalla.
Jude annaspa nell'inaspettata remissività di Robert (di solito fa di tutto per ribadire di essere il maschio Alfa e di dover stare sopra e per prevalere.), l'assapora fra la lingua e il palato sorridendo.
-E se io non ne avessi voglia?- ghigna lui. Fare la civetta è una delle sue tattiche principali, nonostante questo faccia effettivamente di lui la parte "femminile" della finta coppia. Fa parte del suo sex-appeal, e Robert lo gradisce così.
Finge anche quando, come matematicamente calcolato da Jude, reagisce stringendosi ancora a lui in modo da avvolgerlo del tutto. Jude sente le sue braccia attorno alla vita e le sue dita fra i capelli, il suo petto contro la schiena, le sue gambe attorno alle cosce e la sua erezione fra le proprie.
-Te la faccio venire io, la voglia- sente mormorare rocamente sulla propria spalla, poi le sue labbra sul collo. E la sua lingua che finge di sfiorargli la nuca gli fa accelerare il battito del cuore all'improvviso. Finge di farlo, anzi.
La mente di Robert viene attraversata da un'idea.
Questo lo farà impazzire.
La lingua si sposta fluidamente verso il basso, fra le scapole. Jude singhiozza, la mano di Robert lo spinge verso sinistra costringendolo a stendersi prono, poi gli abbassa gli slip causandogli la contrazione istintiva dei glutei.
Jude vorrebbe avere un solo neurone funzionante per impedirgli coscientemente quello che sta per fare (o che finge di pensare che stia per fare), ma è il suo corpo a decidere, e l'unica cosa che fa è continuare a tremare di piacere potenziale. Le sue labbra lasciano sfuggire rapidi respiri.
La scia bollente ed umida prosegue verso il basso, lungo la spina dorsale percorrendo tutti i solchi delle vertebre, mentre il corpo di Robert si posiziona sopra l'altro, e possessivo lo ingabbia. Jude è iper-sensibile ora: per il calore del corpo del collega che è tutto quello che c'è ora; per l'umidità perversa della sua saliva; per il fiato vaporeo sulla propria pelle tesa; per le mani che accompagnano il percorso della lingua e va sempre più giù.
Arriva alla fessura delle natiche facendolo sobbalzare. Poi si insinua.
-Rob...ert...- singhiozza l'altro, scioccato ed incommensurabilmente soddisfatto.
-Rob...Rob...- continua a gemere, stringendo le dita nel cuscino mentre quella dannata lingua tortura il punto sensibile, solleticandolo.
-Robert!
A questo punto Jude non si rende neanche conto di stare urlando, tanto che Robert deve tappargli la bocca con la mano senza smettere di leccare.
Ma Jude sente la propria erezione schiacciare contro il materasso, fa male. Deve liberarsi.
-Rob...
L'altro smette e guarda in alto, incontrando lo sguardo obliquo dell'inglese, sudato.
-Devo...girarmi...
Robert comprende perfettamente. Si solleva e gli permette di voltarsi, risalendo per baciarlo sulle labbra, lentamente e sentitamente (ma finge).
Finge di vedere che negli occhi ha un profondo bisogno di qualcosa di vero. Qualcosa che non si riferisca solo alla voglia di sesso.
Jude prende la sua testa fra le mani e stavolta è lui a sussurrare al suo orecchio.
Give me your body,
won't you give me your sweet soul?*
Robert rimane di sasso. Sentire i versi di una sua canzone con una voce imperfetta e così diversa dalla sua, quella di qualcun altro, sapere che significano davvero qualcosa e che Jude vi si immedesima gli fa un effetto nuovo, fra il genuino inorgoglimento e un piacevole stupore.
(Ma finge.)
Lo abbraccia con affetto (recitato). Non sentono altro oltre ai loro respiri e qualche sorriso sparso.
-Rob, nessuno di noi due è venuto- annota Jude, come se si sentisse in colpa.
-Non importa- dice Robert. -Non importa.
Fingono, sì.
Ma senza pubblico, se soli, che senso ha fingere?
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*da "Snakes", contenuta nell'album "Ally McBeal For Once In My Lifetime", è tipo una versione precedente della titletrack di "The Futurist", è bellissima, me ne sono innamorata quando l'ho sentita nella scena finale di Two Girls and a Guy </3 ci tenevo a ficcare da qualche parte una sua canzone, e finalmente l'ho fatto ed è anche la mia preferita delle sue *O*